Sono passati settanta anni dal primo agosto del 1944, inizio dell’insurrezione di Varsavia contro gli occupanti.
Un evento scambiato spesso con la sollevazione del ghetto contro gli stessi nazisti. I polacchi hanno commemorato l’evento con una celebrazione questo venerdì.
Furono circa 50mila gli insorti, giovani soldati della Resistenza agli ordini del governo in esilio a Londra, che presero le armi. In 63 giorni di combattimenti, morirono duecentomila civili.
Gli insorti combattevano i tedeschi ma il governo polacco in esilio voleva anche prendere il controllo della città prima dell’arrivo delle truppe sovietiche. Mosca preferì attendere che i nazisti distruggessero la resistenza e la dirigenza polacca contraria ai sovietici. E così la Polonia diventò terra di conquista.