Cambiare la Costituzione spagnola e puntare su un’Europa federale. Alla vigilia del referendum scozzese, il nuovo leader del Partito Socialista spagnolo, Pedro Sánchez,
ci illustra la sua ricetta per salvare il suo paese e l’Europa dalle spinte centrifughe dell’indipendentismo.
Hasta la próxima matteorenzi juntos para cambiar #UE pdnetwork PES_PSE pic.twitter.com/ILqeP2qR0k— Pedro Sánchez (sanchezcastejon) 7 Settembre 2014
Marta Vivas, euronews
“Cominciamo parlando della sua carriera politica. Da dove viene la sua scelta di militare nella politica?”.
Pedro Sánchez, Segretario Generale del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE)
“Oggi in Spagna e in diversi altre parti d’Europa in molti guardano all’avvenire come a una minaccia. Io vorrei trasformare questo avvenire minaccioso in un futuro di opportunità. Appena due anni e mezzo fa non ero ancora un politica, facevo il docente all’università. Il mio impegno politico mira a una modernizzazione della Spagna e dell’Europa attraverso la creazione di posti di lavoro e di opportunità, perché il mondo possa riscoprire un’Europa competitiva, un’Europa delle opportunità e un’Europa che sia ambasciatrice di pace nel resto del mondo”.
Al joven, al parado n les preocupa quien hizo el sist d #educaciónpública o subsidio de desempleo. Quieren oportunidades #OposiciónCiudadana— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) 9 Settembre 2014
euronews
“Che tipo di socialista è lei? Quali sono le sue proposte?”.
Pedro Sánchez
“Riformista, modernizzatore. Ritengo che la Spagna debba modernizzare la sua economia. Credo che la Spagna, e l’Europa, debbano andare verso più trasparenza, più partecipazione e più democrazia nelle loro istituzioni. Dobbiamo batterci contro la corruzione, che oggi è il principale veleno della nostra democrazia. E dobbiamo creare nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani”.
Me repugna la corrupción, quien se haya aprovechado del buen nombre del PSOE será expulsado— Pedro Sánchez (sanchezcastejon) 4 Settembre 2014
euronews
“Podemos ha ottenuto oltre un milione di voti alle elezioni europee e il partito ha oggi cinque deputati al Parlamento europeo. Come spiega i numeri di questo successo?”.
Pedro Sánchez
“Non saprei dirle. Credo però che la politica sia costruire, non distruggere. Per questo sarò sempre dalla parte di chi la considera come un progetto che faccia sognare, portatore di un messaggio ottimista che guardi avanti. Non dobbiamo tornare indietro di cinquant’anni. In questo momento ci sono in Spagna persone che guadagnano 340 euro al mese e così non si può certo vivere. Non si creano abbastanza impieghi e quelli che vengono creati sono molto precari. La priorità è quindi offrire opportunità d’impiego e di lavoro decenti”.
Ayer conocí a Julia, limpiadora que cobra 340 euros/mes. ¿Esta es la recuperación prometida? Recuperaremos derechos. #OposiciónCiudadana— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) 14 Settembre 2014
euronews
“In una recente intervista lei ha detto che ‘==il populismo conduce al Venezuela di Chavez==’. Che cosa intendeva? Che definizione dà al populismo?”.
Pedro Sánchez
“Proposte come quella che ho fatto, di una riforma del sistema fiscale che introduca contribuzioni maggiori per i titolari di grandi patrimoni e alleggerisca invece la pressione sui lavoratori e le classi medie, sono proposte realiste e giuste sul piano sociale. Proporre di nazionalizzare tutti i settori strategici dell’economia è invece semplicemente impossibile. Tra un impegno per la giustizia sociale che resti con i piedi per terra, e una proposta di false soluzioni a veri problemi, io opto per il primo”.
Sr Rajoy, usted gobierna solo para el 10% de la población con rentas más altas #ReformaFiscal #OposiciónCiudadana pic.twitter.com/BwXjY4C0lB— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) 17 Settembre 2014
euronews
“Il suo partito, qualche anno fa, ha appoggiato l’austerity. Ritiene che queste misure abbiano aiutato lo spagnolo medio?”.
Pedro Sánchez
“Ci sono diversi modi di fare politica in momenti difficili come quello che sta attraversando l’Europa con l’austerity. Credo che l’Europa debba cambiare la sua politica economica. Ho proposto l’adozione di un piano di investimenti pubblici, specifico per tutti i paesi che presentino una disoccupazione superiore al quindici per cento. Ho proposto che i programmi di sostegno in favore dei giovani, che ora sono limitati agli under 25, vengano estesi fino ai 30 anni. Perché? Per esempio, perché in Europa ci sono molti giovani fra i 25 e i 30 anni che sono disoccupati. Quindi la Spagna, come il resto d’Europa, deve passare dalle politiche di austerità a politiche per la crescita e il rilancio dell’occupazione. E’ in quest’ottica che, visto il contesto, la Spagna deve quindi poter contare anche sul sostegno delle istituzioni europee”.
Prioridades: plan de inversión pública, reindustrialización y ampliación del plan de garantía juvenil hasta los 30 años #PactoSocialEuropeo— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) 16 Settembre 20