È sempre più debolmente alimentata la colata che emerge dall'8 febbraio scorso dalla frattura alla base della Bocca Nuova dell'Etna, a quota 3.050metri circa. Il braccio lavico non raggiunge quota 2.000 metri, mentre quella precedente, sulla quale si sovrappone, aveva un fronte avanzato a quasi quota 1.800 metri.Rimane il monito ai turisti che vogliono vistare la colata di salire con l'equipaggiamento adatto alla neve e al ghiaccio, come ripetono i soccorritori che sono stati impegnati in diversi interventi nelle ultime ore.