«Io mi sono astenuto a Strasburgo per scongiurare il voto contro la segretaria perché votare contro la segretaria significa indebolire questo partito. La sintesi si trova su un riarmo che non passi per la sottrazione di risorse dai fondi di coesione sociale». Dario Nardella, in occasione della manifestazione per l'Europa a piazza del Popolo, spiega la spaccatura del Pd nel voto sul ReArm a Strasburgo. «La spaccatura di mercoledì» sulle armi Ue «non va sottovalutata, perché avvenuta su un tema centrale per il futuro europeo. C'è stato il rischio che la linea di Schlein finisse in minoranza su un tema cruciale. Anche per questo ho scelto di astenermi, per scongiurare un epilogo peggiore». Poi aggiunge: «Sarebbe stato molto grave dare un segnale di sfiducia alla segretaria sul tema difesa tanto più che siamo la forza più importante del Pse e presentarsi disorientati e divisi non è una cosa positiva». Infine chiosa: «Senza disciplina di partito il Pd sarebbe una banda di smandruppati».