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Roberto Speranza di nuovo indagato a Roma. Mariano Amici: "se avessero consentito le cure, non ci sarebbero stati morti"

2025-05-03 1,589 Dailymotion

Roberto Speranza risulta di nuovo indagato a Roma per omicidio colposo in relazione alla mancanza di cure tempestive che avrebbero dovuto invece essere prestate pazienti Covid. I familiari di tre persone decedute nel periodo della cosiddetta pandemia hanno presentato querela ritenendo responsabile l'ex ministro dei decessi, perché diramò circolari ministeriali che davano indicazioni terapeutiche per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid non congrue. Si tratta delle diverse circolari ministeriali assurte tristemente agli onori della cronaca nazionale come protocolli "Tachipirina e vigile attesa".

A "Camelot, una tavola rotonda per la Verità", abbiamo commentato la notizia con il dottor Mariano Amici, medico di medicina generale contraddistintosi per avere curato tutti i suoi pazienti, senza registrare nemmeno un morto.
"Quella circolare ministeriale fu come negare le cure. Non si muore di Covid, si muore sempre di terapie incongrue. Se avessero curato correttamente dando le giuste indicazioni, i morti non ci sarebbero stati", ha detto il dottor Amici.
Un ruolo determinante in senso negativo è stato giocato anche da una non corretta informazione. Nelle televisioni principali girò il messaggio di assumere la tachipirina e restare in vigile attesa. Secondo il dottor Amici dovrebbero essere chiamati a rispondere, oltre all'ex ministro Speranza, anche "quei televirologi che dispacciarono informazioni errate in tv".