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Giallo di Villa Pamphili, nuovi dubbi su identità di Ford

2025-06-16 60 Dailymotion

Nuovi colpi di scena nel caso di Villa Pamphili: Rexal Ford, il 46enne arrestato in Grecia e sospettato del duplice omicidio di una donna e di una bambina a Roma, sarebbe registrato negli Stati Uniti con un nome diverso da quello sul passaporto. Il documento è autentico, ma la sua vera identità è ancora un mistero. Il Dna, già consegnato alla polizia scientifica, servirà a confermare se Ford è davvero il padre della piccola, come lui stesso ha dichiarato.

L’uomo si presentava come sceneggiatore e avrebbe cercato di vendere a una casa di produzione romana un progetto ambientato a Firenze. Il 5 giugno, il giorno dopo il ritrovamento dei corpi, avrebbe tentato di dormire abusivamente in un albergo a largo Argentina e l’8 giugno avrebbe inviato una mail per ricevere un parere su una sua sceneggiatura.

Emergono anche gravi omissioni nei controlli: Ford sarebbe passato indenne da tre verifiche di polizia, l’ultima delle quali con la bambina in braccio, mentre la madre era probabilmente già morta. Una delle piste porta a Malta, dove i due potrebbero essersi sposati e dove la bambina potrebbe essere nata. Ma anche questa versione potrebbe rivelarsi falsa.

Ora si attendono sviluppi sull’estradizione: l’uomo potrebbe essere trasferito in Italia tra 20 e 25 giorni, salvo richieste alternative dagli Stati Uniti. Intanto, gli inquirenti analizzano il suo smartphone e i suoi movimenti bancari. Secondo la procura di Roma, i delitti potrebbero essere due: non solo la morte della bambina, ma anche l’omicidio della donna identificata finora come “Stella”, la cui vera identità è ancora da accertare.