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Al Pride di Napoli bandiere palestinesi e contestazioni

2025-07-06 18,413 Dailymotion

(l.mar.) Tante bandiere palestinesi al Pride di Napoli e partono contestazioni contro il palco quando un'associazione ebraica della galassia Pride partecipa ad una sessione di “microfono aperto” e non si esprime sulle vittime civili della guerra a Gaza o sul governo Netanyahu: quando il relatore incespica e ferma l'intervento quando sembrava volesse riferirsi al “massacro” dei civili gazani, ma invece nomina con fatica il «conflitto israelo palestinese», partono le proteste in una piazza che non sembra affatto quella che avrebbe voluto il presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino. Il movimento Pride si era spaccato nei mesi scorsi quando Sannino ha partecipato ad una visita in Israele con una delegazione italiana invitata dal ministero degli Affari Esteri dello Stato Ebraico e aveva detto poi, in un'intervista, che Israele «è l’unica democrazia del Medio Oriente». La rottura da parte di un paio di associazioni storiche, Atn e IKen, era poi diventata ufficiale quando il coordinamento Pride aveva deciso di non ammettere bandiere palestinesi alla manifestazione di Napoli ed entrambe le associazioni "dissidenti" avevano aderito al Pride alternativo (“Arrevutammo Pride”, Capovolgiamo Pride) promosso da diversi collettivi indipendenti e pro Pal, sempre in polemica col coordinamento. Atn che successivamente è restata fuori dal coordinamento che organizza la manifestazione col Comune di Napoli ha comunque sfilato al Pride, ma in coda al corteo, per poi fare un intervento molto polemico su Gaza dal palco. E così pure la Cgil.