Trecento curdi delle milizie Fds, legati al partito di ispirazione leninista Ypg, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza siriane dopo la fine degli scontri che per 4 giorni hanno infiammato la città di Aleppo. A quanto riferiscono fonti del governo siriano, altri 400 miliziani sono stati costretti a lasciare la zona con la forza. L'esercito siriano ha dichiarato di aver ripreso il controllo della città e annunciato la fine dell'operazione militare mirata a eliminare i curdi delle milizie Fds dal quartiere di Sheykh Maksoud. Il capo delle milzie Fds, Mazloum Abdi, ha annunciato che le parti hanno raggiunto l'intesa per un coprifuoco, ai guerrriglieri asserragliati è stato concesso uscire e tornare nelle province sotto il controllo di Fds in pullman. L'area oggetto degli scontri ha potuto accogliere la popolazione sfollata ed essere ripulita. La seconda città della Siria è stata dallo scorso 6 gennaio teatro di scontri tra le forze governative agli ordini di Damasco e le milizie Fds, composte da guerriglieri curdi del gruppo Ypg che mantiene il controllo del nord est del Paese. I morti sono stati almeno 99 e i feriti 55.