A un anno esatto dalla morte di Oliviero Toscani, il mondo della cultura celebra un autore che ha saputo trasformare lo scatto fotografico in responsabilità civile, provocazione, arte. Il 13 gennaio su Sky Arte arriva il documentario Chi mi ama mi segua, un’opera intensa che esplora la vita e il pensiero di uno dei più influenti fotografi del Novecento. Il progetto verrà presentato oggi con una proiezione speciale all’auditorium del Maxxi di Roma, segnando un momento di riflessione sull'eredità di un artista che ha scosso l'immaginario collettivo.
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“Chi mi ama mi segua”: il manifesto di Oliviero Toscani
Il titolo scelto per l'opera riprende il celebre e controverso slogan lanciato da Toscani nel 1973 per la campagna di Jesus Jeans. Quella frase, «Chi mi ama mi segua», corredata dall'immagine dei famosi pantaloncini, divenne immediatamente un caso nazionale, attirando critiche e denunce, ma sancendo definitivamente il ruolo del fotografo come agitatore culturale. Oggi, quel monito diventa il filo conduttore di un racconto che vuole esplorare non solo la carriera pubblica e i grandi successi pubblicitari, ma anche il pensiero filosofico e l’eredità artistica lasciata dal fotografo.
[caption id="attachment_2705161" align="aligncenter" width="1024"] Autoritratto di Oliviero Toscani (© oliviero_toscani)[/caption]
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Il tesoro dell’archivio privato
Il docufilm, diretto da Fabrizio Spucches, nasce da una collaborazione durata oltre dieci anni tra il regista e il fotografo. Spucches ha ordinato e dato vita a un immenso archivio privato fatto di immagini, video e materiali mai visti prima, trasformandoli in un dialogo serrato tra maestro e allievo. Non si tratta di una semplice biografia celebrativa, ma di un viaggio intimo che restituisce la complessità di un uomo capace di incidere sull'immaginario collettivo, portando alla luce il lato meno noto di un professionista che non ha mai smesso di osservare il mondo con occhio critico e anticonformista.
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Testimonianze e sguardi d’eccezione
Il racconto è impreziosito dalle voci di chi ha condiviso con lui battaglie creative e visioni del mondo. Icone internazionali del calibro di Patti Smith e Luciano Benetton, insieme a Fran Lebowitz, Nicolas Ballario e Jean-Charles de Castelbajac, offrono punti di vista eccezionali su una figura che considerava l'arte uno strumento di libertà assoluta. Chi mi ama mi segua non celebra solo il passato, ma invita lo spettatore a interrogarsi sul potere delle immagini nella società contemporanea, confermando che l'insegnamento di Oliviero Toscani resta una fonte viva e necessaria per interpretare il nostro tempo.
[caption id="attachment_2705164" align="aligncenter" width="687"] Patti Smith ritratta da Oliviero Toscani (© oliviero_toscani)[/caption]
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Oliviero Toscani: dove e quando vedere il documentario
L'appuntamento principale con il film Chi mi ama mi segua è fissato per la prima serata del 13 gennaio su Sky Arte, alle ore 21.15. La pellicola, una produzione Sky Original, sarà disponibile in esclusiva sul canale satellitare, ma per chi preferisce la visione in mobilità sarà possibile seguirla anche in streaming solo su NOW o recuperarla in qualsiasi momento nella sezione on demand. Questa distribuzione permette di riscoprire, a un anno dalla scomparsa, la complessità di un autore che ha sfidato ogni convenzione visiva del Novecento.