Un'infiammazione alle gengive può aumentare il rischio di infarto? La risposta, oggi, è meno controintuitiva di quanto si pensi. Sempre più studi scientifici indicano la parodontite come un fattore di rischio cardiovascolare rilevante, eppure ancora largamente sottovalutato.
A richiamare l'attenzione sul tema è il Dott. Alessandro Piccolo, dello Studio Dentistico Piccolo di Milano, che sottolinea come la bocca non sia un compartimento isolato dal resto dell'organismo: «La parodontite è un'infezione cronica. Quando persiste, alimenta uno stato infiammatorio sistemico che può avere effetti anche sul sistema cardiovascolare».
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I dati confermano questa connessione. Studi pubblicati sul Journal of Periodontology mostrano che i pazienti con parodontite avanzata hanno fino al doppio delle probabilità di sviluppare patologie cardiache. Anche l'American Heart Association riconosce una correlazione significativa tra parodontite e aumento del rischio di infarto. Una meta-analisi del 2021 evidenzia inoltre un incremento del 20-25% del rischio di eventi cardiovascolari nei soggetti con malattie parodontali.
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Secondo Alessandro Piccolo, il punto critico è la scarsa consapevolezza: «Molti pazienti considerano il sanguinamento gengivale un problema minore. In realtà può essere il segnale di un'infiammazione che non resta confinata alla bocca». Prendersi cura delle gengive non è solo una questione estetica, ma una scelta di prevenzione che riguarda anche la salute del cuore.