Figli del sole (Khoršid) è un film del 2020 diretto da Majid Majidi.
È stato presentato in concorso alla 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e scelto per rappresentare l'Iran nella categoria per il miglior film internazionale ai premi Oscar 2021,[1][2] riuscendo a rientrare nella short-list dei 15 semifinalisti.[3]
Trama
Nei sobborghi di Teheran, il piccolo Ali, di dodici anni, e i suoi amici Mamad, Reza e Abofazl, vivono alla giornata, guadagnando da vivere per loro stessi e per le loro famiglie tra lavoretti e piccoli furti. La madre di Ali è ricoverata in un ospedale psichiatrico dopo un brutto incidente in cui è morta anche la sorella del ragazzo, che cerca di mantenere sè stesso e la madre. I quattro amici, oltre a racimolare qualcosa dai furti, lavorano presso un gommista, con Ali che agisce come loro capo. Nel frattempo, Ali prova anche a fraternizzare con Zahra, sorella di Abolfazl che lavora come venditrice ambulante nella metropolitana.
Un giorno, uno scagnozzo di un Hashem, criminale locale, intercetta Ali e lo constringe a seguirlo. I due raggiungono il covo del criminale, e Ali crede di essere nei guai perché ha rubato una delle sue colombe a cui sono state in seguito tagliate le ali. Hashem però lo sorprende con una proposta di lavoro. Hashem racconta che sotto al cimitero c'è un tesoro, per raggiungere il tunnel sotterraneo dove si trova, Ali e gli altri devono iscriversi a un istituto di beneficenza situato sopra di esso, dedicato ad educare i bambini per sottrarli alla strada e al lavoro minorile.
I quattro riescono a iscriversi, grazie all'intervento di Rafie, vicepreside della scuola e insegnante. Durante un test di ingresso, Ali scopre l'ubicazione dei sotterranei della scuola, che però sono bloccati da una porta chiusa con un lucchetto. Hashem fornisce dell'acido ad Ali e gli procura un cellulare con cui documentare e aggiornarlo sui progressi fatti. Il primo giorno di scuola alcuni studenti insultano la madre di Ali, che reagisce picchiandoli e minacciandoli con un coltello. Solo l'intervento di Rafie permette ai quattro di continuare a frequentare l'istituto.
Il gruppo inizia ad esplorare i sotterranei, individuando un passaggio che conduce al terreno e che può essere scavato. La situazione però suscita tensioni con Zahra, sorella di Abolfazl, che rimprovera Ali di far perdere tempo al fratello in attività rischiose che metterebbero in pericolo tutta la famiglia perché sono immigrati afghani clandestini. Ali a sua volta minaccia Abolfazl per aver rivelato la faccenda del tesoro alla sorella e gli intima di rimediare. Nel frattempo, dal gommista dove lavorano i ragazzi arriva il padre di Mamad, che dice al figlio di avergli trovato un lavoro al porto e vuole che lasci il suo lavoro attuale per seguirlo. Mamad però si rifiuta, litigando con il padre. I ragazzi iniziano a scavare, rischiando più volte di venire scoperti. Dopo un po' arrivano ad una parete di muratura