Milano, 4 feb. (askanews) - In occasione della presentazione a Palazzo Citterio dell'installazione video di William Kentridge More Sweetly Play the Dance insieme con il progetto inedito dedicato a Giorgio Morandi Remembering Morandi in Sala Stirling, il Direttore generale della Grande Brera, Angelo Crespi, ha illustrato ad askanews l'offerta culturale per il mese di febbraio della Pinacoteca e soprattutto di Palazzo Citterio in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026."In questi giorni la Grande Brera presenta al pubblico tante cose e tutte di altissimo livello. Abbiamo prorogato, visto il successo incredibile, la mostra di Armani in Pinacoteca. Abbiamo aperto una grande antologica dedicata a Giovanni Gastel che è uno degli artisti più amati, dei fotografici più amati, da noi milanesi. È un antologica che racconta tutta questa vita incredibile di questo fotografo. Abbiamo anche all'ingresso di Palazzo Citterio una mostra di Debora Hirsch, Vanishing Trees che è una mostra digitale, ma anche con una piccola parte fisica, dedicata agli alberi che stanno svanendo: le specie arboree che sono sopravvissute ormai da 300-400 milioni di anni, penso al ginkgo biloba, ben rappresentato all'Orto Botanico di Brera, che ha collaborato con Deborah Hirsch sulla mostra. È una mostra che ha una forte carica immersiva, ma anche una forte componente concettuale, proprio perché fa parlare gli alberi". Ha poi concluso Angelo Crespi - "La mostra di William Kentridge è una piccola tappa ulteriore, ma molto suggestiva della mostra che c'è a Palazzo Reale Metafisica / Metafisiche ed è un'installazione immersiva di forte impatto, anche emotivo che possiamo vedere nella Sala Stirling, quindi nell'ipogeio di Palazzo Citterio. Siamo anche molto orgogliosi, William Kentridge è stato anche da noi in visita, ha curato l'installazione della propria opera e con lui abbiamo potuto visitare le due splendide collezioni, gli esibitali di Palazzo Citterio, ed è incredibile come il lavoro di Morandi, ormai scomparso da 50 anni, in qualche modo riesca a influenzare così tanto anche l'arte successiva fino a un'artista supercontemporaneo come Kentridge. Questa capacità introspettiva di Morandi dove non c'è retorica, non c'è lirica, ma c'è la capacità di guardare all'oggetto e farlo vivere, questa anche sua, come dice Trione, vocazione quasi monacale del lavoro, ha influenzato tantissimi artisti del contemporaneo fino ad arrivare a Kentridge che è almeno dagli anni 2000 che sta riflettendo sulla questione Morandi. Ci fa davvero piacere che, forse uno dei più grandi artisti del contemporaneo, lavori ancora con così tanta acribia e metodicità su un artista ormai storiciizzato nel Novecento".L'intervento di William Kentridge, visitabile dal 6 febbraio al 5 aprile 2026, si articola in due momenti: una videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone, che reinterpreta poeticamente gli oggetti d'uso quotidiano, protagonis(...)