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La finestra di Overton e le «follie» di Trump

2026-02-11 185,513 Dailymotion

Ammettiamolo: per molti Donald Trump è un narcisista istrione, un folle i cui eccessi – denunciati da ex collaboratori – spiegano tutto. Ma è davvero così semplice? Una chiave di lettura affascinante arriva dalla "Finestra di Overton", schema sociopolitico ideato dal pensatore americano Joseph Overton per tracciare l'evoluzione di un'idea in una comunità: dall'inaccettabile all'accettabile, dal sensato al popolare, fino alla legalizzazione. Un processo spinto dal marketing politico.Pensiamo al video rilanciato da Trump durante il massacro di Gaza: lui e Netanyahu a bordo piscina, tra statue d'oro e pioggia di dollari, bollato come oscenità. Eppure, un anno dopo, il genero Jared Kushner presentava rendering di grattacieli sulle rovine di Gaza City nei forum internazionali, senza clamore. O quel filmato recente, con Trump che da un aereo scarica escrementi su manifestanti: assurdità pura? Funziona sull'immaginario, insinuando dubbi – meritano rispetto quei "terroristi interni"? – fino a giustificare scontri letali, come a Minneapolis su pacifici cittadini.Non sfugge il video razzista sui coniugi Obama raffigurati come scimmie, che sposta il sentire comune tra certi elettori. Steve Bannon, guru del trumpismo, lo ha esplicitato: «Spostiamo la finestra di Overton così in fretta che bisogna superarla». Come ha spiegato Massimo Gaggi sulle nostre colonne, dietro l'apparente demenza c'è strategia: provocazioni estreme per ridefinire i confini del pensabile.