Francesca Pascale denuncia l'assurdo clima di ostilità vissuto al Carnevale di Viareggio. Dopo aver ricevuto un prestigioso premio, si è trovata circondata e insultata da un gruppo che ha strumentalizzato la festa popolare per una protesta politica.
Viareggio diventa teatro di un'aggressione verbale: tra cori da stadio e accuse infondate, Pascale è stata attaccata per il suo genere, le sue scelte sentimentali e il suo passato politico, in un attacco che le femministe autoproclamate definiscono "emancipazione".
Un episodio inquietante dove la violenza e l'arroganza dei manifestanti hanno fatto da contraltare alla gioia del Carnevale. Pascale sottolinea come sia inaccettabile trasformare una festa popolare in un ring politico, mettendo a repentaglio la serenità di famiglie e bambini.
È un appello alla vera libertà quello lanciato da Francesca Pascale: la libertà di pensiero e di espressione per tutti, anche per chi non rientra negli schemi prefissati da certi movimenti. Un ringraziamento speciale va alla comunità ebraica per la solidarietà ricevuta.
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