KIEV - Il termometro scende sui 10 gradi sottozero e nei prossimi giorni potrebbe raggiungere i meno 15, con la neve nelle strade che si trasforma in ghiaccio. Domenica sera, Volodymyr Zelensky ha messo in guardia la popolazione sul rischio che Vladimir Putin continui ad adottare le sue vecchie strategie di approfittare del freddo per intensificare gli attacchi di droni e missili sulle infratrutture energetiche. Le autorità ucraine registrano tagli energetici in 5 regioni a causa dei raid russi. Almeno cinque civili sono rimasti feriti nella zona di Kupiansk, non lontano da Kharkiv. Il gelo meteorologico accompagna quello politico, in vista dei negoziati che dovrebbero riprendere martedì a Ginevra tra russi e ucraini con la mediazione americana. Gli scarsi risultati degli ultimi incontri a Abu Dhabi sembrano anticipare poco di buono. In un comunicato il Cremlino annuncia che verranno discussi i «temi più importanti», incluso quello del territorio. Da Washington resta alta la pressione sul leader ucraino perché si arrivi a un risultato positivo verso la pace. Zelensky reagisce spingendo l’Europa ad essere più presente nel processo negoziale. A Kiev non è stata per nulla apprezzata la proposta arrivata da Mosca affinché il governo ucraino venga sostituito da una gestione provvisoria del Paese sotto l’egida delle Nazioni Unite per traghettarlo alle elezioni. La mossa russa viene percepita come l’ennesima dimostrazione che Putin considera legittimo da parte sua di interferire arbitrariamente sulla sovranità ucraina.