Alla Milano Fashion Week Autunno Inverno 2026-2027, Diesel ha trasformato la passerella in un’esperienza totalizzante, sospesa tra cultura pop e memoria collettiva. In un calendario sempre più fitto e competitivo, il brand ha scelto di aprire la settimana milanese con un gesto spettacolare, costruendo un universo scenografico stratificato (un affollamento dei props più vari, dai giochi di plastica fino a moto e maschere) riflette la sua identità irriverente e democratica.
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Firmata dal direttore creativo Glenn Martens, la collezione A/I 2026-2027 nasce da un concept ironico e liberatorio: l’idea di evocare la sensazione di “svegliarsi in un luogo sconosciuto dopo una notte di festa”, con capi che sembrano segnati da un vissuto intenso e autentico. Questo fil rouge narrativo è stato amplificato da una scenografia imponente composta da oltre 50.000 oggetti di memorabilia d’archivio – giocattoli, gonfiabili, automobili d’epoca, statuette e oggetti pop – trasformando lo spazio in un vero e proprio “giardino postmoderno di delizie” in equilibrio tra immaginario pop e cultura materiale del brand.
La collezione gioca su denim e maglieria come fondamenta stilistiche riconoscibili, reinterpretate attraverso tecniche di manipolazione dei tessuti che enfatizzano drappeggi, volumi destrutturati e texture vissute. I jeans, dalla silhouette sia slanciata sia oversize, mostrano pieghe intense e finiture crude, mentre i maglioni oversize, volutamente stropicciati o con motivi floreali traforati, incarnano lo spirito rilassato e autentico del marchio. La palette cromatica spazia dai toni pastello ai colori fluo, con inserti di pelliccia trattata, denim anticato e dettagli in organza lucente che bilanciano l’estetica grunge con un tocco di lucentezza. L’uso di materiali riciclati e trattati, come denim con resine e feltro isolante reinventato, riflette anche un impegno verso forme di upcycling creative e sostenibili.
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Un elogio dell’imperfezione, della spontaneità personale e, soprattutto, della gioventù.
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