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Il gusto della televisione italiana per la retromania

2026-03-04 311,279 Dailymotion

Su Canale 5 sta andando in onda "Scherzi a parte" condotto da Max Giusti. Credo che Canale 5 punti molto su Max Giusti, ma la cosa più curiosa è che - andando a vedere la lista dei presentatori, dei conduttori di questo programma -  praticamente tutti quelli che hanno lavorato a Mediaset hanno condotto "Scherzi a parte", nota Aldo Grasso nella nuova puntata della sua videorubrica "Televisioni".Che dire di "Scherzi a parte"? Alcuni degli scherzi paiono spontanei, altri francamente un po’ meno. Però facciamo finta che siano tutti veri. La cosa più curiosa è che, secondo me, più passa il tempo e più viene dato spazio allo studio piuttosto che allo scherzo. Come se questi protagonisti dello studio usassero la trasmissione per apparire una seconda volta, per avere una sorta di seconda chance. La cosa più interessante è un'altra: "Scherzi a parte" è andato in onda la prima volta nel 1992. Nello stesso tempo, la Rai sta pensando di mandare in onda Canzonissima la cui prima edizione è del 1956. Siamo di fronte a un caso di retromania, nel senso che la televisione sa guardare solo al passato, non sa più guardare al futuro. Perché? Perché punta al target che è piuttosto come me anzianotto. C'è un rischio anagrafico su questo target. Ma credo che manchino un po’ le idee. E forse il grande sforzo che la televisione dovrebbe fare è quella di farsi venire qualche nuova idea.