https://www.videoandria.com/ Il Santuario della Madonna dei Miracoli, comunemente conosciuto come il Santuario della Madonna d'Andria, è un luogo di grande significato spirituale e storico situato in Piazza San Pio X ad Andria. La sua storia è profondamente legata alla scoperta di un’immagine miracolosa della Madonna con il Bambino, la quale è diventata il fulcro di una venerazione che perdura nel tempo. Come molti fedeli andriesi ricorderano, infatti, secondo la tradizione cattolica, il 10 marzo 1576, un giovane del posto ebbe un sogno in cui gli apparve la Madonna. Questo evento scatenò una ricerca che portò alla riscoperta della laura basiliana di Santa Margherita in Lama. All'interno di questa laura, fu trovata un'icona bizantina rappresentante la Madonna con il Bambino. Questo momento segnò l'inizio di una nuova fase per la spiritualità andriese. L'immagine della Madonna è caratterizzata da simbolismi significativi: è incoronata da dodici stelle, che rappresentano i dodici apostoli, accompagnata a destra dal sole, simbolo di Cristo, e a sinistra dalla luna, che rappresenta la Vergine stessa. Questa iconografia non è solo artistica, ma riflette anche la ricca tradizione cristiana. Un episodio cruciale nella narrazione della Madonna d'Andria è il miracolo della lampada. Dopo la scoperta, i tre scopritori si impegnarono a mantenere accesa una lampada di fronte all'icona, alternandosi nel compito di rifornirla d'olio. Tuttavia, uno di loro si scordò di farlo, eppure la lampada rimase ardente e colma d’olio. Questo evento fu interpretato come un chiaro segno divino e fu subito comunicato al vescovo di Andria, Luca Fieschi. Dopo aver riferito l'accaduto al vescovo, il 6 giugno dello stesso anno, si celebrò una messa in onore dell'immagine, che ricevette il nome di "Santa Maria dei Miracoli d'Andria". Il vescovo decise di affidare l'immagine ai padri benedettini cassinesi della chiesa dei Santi Severino e Sossio di Napoli, che avviarono la costruzione di una prima chiesa, nota come "della Crocifissione". Con il crescente numero di pellegrini che si recavano per onorare l'immagine miracolosa, fu necessario costruire una seconda chiesa, denominata "superiore", nella prima metà del XVII secolo. Questo progetto fu affidato all'architetto Cosimo Fanzago, sebbene la sua paternità sia stata oggetto di dibattiti negli studi più recenti. Oggi, il Santuario non è solo un luogo di culto, ma ospita anche un grande convento, che attualmente serve come sede dell'istituto tecnico agrario provinciale "Umberto I" e della provincia di Barletta-Andria-Trani. La storia della Madonna d'Andria è quindi un intreccio di fede, arte e comunità, che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per i fedeli e i turisti che visitano il santuario. L'effige della Madonna dei Miracoli non smette di ispirare meraviglia e devozione, rimanendo un simbolo della spiritualità della città di Andria. In occasione del 450° anniversario della scoperta della Sacra Effige del