Fa discutere il caso di una studentessa di 12 anni rimasta esclusa da un campo scuola organizzato dal suo istituto a Roma. La famiglia denuncia una mancata inclusione legata alle esigenze della ragazza, che soffre di disturbi del sonno, e accusa la scuola di non aver fornito risposte chiare alle richieste avanzate per garantire la sicurezza durante il soggiorno. Tra le proposte della madre, la presenza di un supporto notturno e specifiche condizioni logistiche nella struttura ospitante. Secondo la dirigente scolastica, invece, l’istituto avrebbe fatto il possibile per venire incontro alle esigenze, offrendo anche la possibilità di accompagnamento da parte di un familiare senza costi aggiuntivi per la scuola. La vicenda, ora al vaglio anche legale, riaccende il dibattito sul tema dell’inclusione scolastica e sulla capacità delle strutture educative di rispondere in modo adeguato e tempestivo ai bisogni degli studenti più fragili.