In un video pubblicato sul proprio account X, l’agenzia ha illustrato il funzionamento del sistema installato sulla navicella Orion della missione Artemis II, definendolo «uno degli elementi essenziali a bordo». Il sistema, chiamato Universal Waste Management System, è progettato per operare in condizioni estreme. «L’urina viene raccolta in un serbatoio e poi espulsa dall’equipaggio ogni notte», spiega il video diffuso dalla NASA, sottolineando la complessità di un processo che sulla Terra appare banale. A evidenziarne le criticità è il direttore di volo Rick Henfling: «Si tratta di un problema ingegneristico piuttosto complesso quando si espone un liquido al vuoto». Un contesto, aggiunge, «caotico», nel quale le dinamiche dei fluidi non sono ancora del tutto comprese, soprattutto quando si tratta di acque reflue e non di acqua pura, su cui si basa la maggior parte degli studi teorici.
Proprio per questo, Artemis II rappresenta un banco di prova fondamentale. «È un’ottima opportunità per imparare con una missione più breve. Se saranno necessarie modifiche, potremo intervenire prima di Artemis III», ha spiegato Henfling.
Non a caso, i primi imprevisti non sono mancati. All’inizio di aprile, poche ore dopo l’ingresso in orbita lunare, la missione ha registrato diversi problemi tecnici, tra cui un malfunzionamento dell’unico bagno della capsula Orion. Secondo i responsabili del programma, il sistema è andato fuori servizio a causa dell’accumulo di ghiaccio nel serbatoio delle acque reflue.
Una criticità che ha costretto l’equipaggio a ricorrere a dispositivi pieghevoli per urinare, utilizzati come soluzione temporanea in attesa di ripristinare il sistema principale.