Surprise Me!

Coldiretti: «Bisogna liberare il vino dalle catene della burocrazia e dei dazi»

2026-04-12 54 Dailymotion

Una grande bottiglia avvolta da catene spezzate, è questo il simbolo scelto da Coldiretti per il Vinitaly 2026. Il comparto vitivinicolo rimane un pilastro del “Made in Italy", ma burocrazia, dazi ed etichette allarmistiche ne frenano la crescita. A pesare sono soprattutto le incertezze legate ai dazi di Trump negli Stati Uniti, primo mercato di sbocco per le bottiglie italiane.Il danno ammonterebbe a 1,6 miliardi di euro, cifra che potrebbe essere invece reinvestita in innovazione, qualità ed enoturismo. «Abbiamo un settore straordinario, quello del vino, che potrebbe favorire la valorizzazione dell’intera filiera agroalimentare», spiega Ettore Prandini, presidente Coldiretti.