Project MKUltra – Il programma segreto della CIA per il controllo della mente
Il video svela uno dei capitoli più oscuri e inquietanti della storia dei servizi segreti americani: il Project MKUltra, un programma di ricerca clandestino della CIA avviato nei primi anni '50 e ufficialmente concluso nel 1973, che aveva come obiettivo lo sviluppo di tecniche di controllo mentale e di interrogatorio avanzato da utilizzare contro i nemici della Guerra Fredda.
La narrazione segue le radici del progetto, nato dalla paura che l'Unione Sovietica, la Cina e la Corea del Nord avessero già perfezionato metodi di lavaggio del cervello durante la guerra di Corea. La CIA, convinta di dover colmare questo presunto divario tecnologico, avviò una serie di esperimenti segreti su esseri umani non consenzienti, spesso cittadini americani, senza che lo sapessero e senza il loro consenso informato.
Il documentario esplora le metodologie agghiaccianti utilizzate: somministrazione di LSD, barbiturici, anfetamine e altre sostanze psichedeliche a pazienti psichiatrici, detenuti, tossicodipendenti e persino soldati americani; isolamento sensoriale; ipnosi; torture psicologiche; e tentativi di indurre amnesia, personalità multiple e comportamenti programmati. Tra i luoghi simbolo delle sperimentazioni, il video cita i bordelli controllati dalla CIA (i cosiddetti "safe houses" dove vittime ignare venivano drogate e osservate) e il famigerato esperimento condotto dallo psichiatra Dr. Ewen Cameron in Canada, che sottopose pazienti a vere e proprie "ripuliture cerebrali" con dosi massive di elettroshock ripetuti quotidianamente per mesi.
Attraverso interviste a sopravvissuti, documenti desecretati (parzialmente, perché la maggior parte dei rapporti fu distrutta nel 1973 per ordine del direttore della CIA Richard Helms), testimonianze di ex agenti e analisi di storici dei servizi segreti, il video ricostruisce la portata del programma, che coinvolse decine di università, ospedali, carceri e fondazioni di ricerca, spesso all'insaputa degli stessi ricercatori coinvolti. Il caso divenne pubblico solo nel 1975, durante le indagini della Commissione Church del Senato americano, e portò a scuse formali e risarcimenti solo negli anni '90.
Un racconto che fa luce su una delle pagine più vergognose della storia americana, dove la ragione di Stato giustificò la violazione dei diritti umani più elementari, e che lascia aperta una domanda inquietante: quanto di quello che la CIA sperimentò allora è stato effettivamente abbandonato, e quanto è invece evoluto in programmi ancora oggi segreti?