QUANDO C'È di mezzo Tommaso Paradiso, un sentimento più di tutti mi passa per la mente. A dirla tutta questo sentimento fa molto di più che questo semplice passaggio nei settori della memoria: lo sento muoversi, come qualcosa di vivo che si agita, scalpita, si ribella. È la nostalgia. Sembra che il cantante sia destinato a esserne portatore sano. Come fosse una missione che, cosciente o meno, può scegliere se concludere ogni qualvolta ne abbia l'occasione.
Il 22 aprile, data milanese del suoi tour di concerti 2026, all'Unipol Forum di Assago a Milano, Tommaso Paradiso ne ha portata parecchia (e questo ha unito il suo pubblico). Non solo grazie alla presenza nella setlist di grandi classiconi dei Thegiornalisti, gruppo di cui è stato frontman e che ha segnato la storia dell'indie italiano (e di conseguenza in un attimo ci si sente catapultati a qualche annetto fa, a estati calde, a tormentoni leggeri). Ma anche perché nelle sue stesse canzoni, Tommaso Paradiso è volutamente diretto, realistico. Non ci sono grandi teorie nella sua produzione (compreso l'ultimo disco Casa Paradiso), ma ci sono immagini vere, nelle quali potersi immedesimare. E sono spesso immagini pregne di sentimento, anche verso qualcosa che non c'è più e si vuole riconquistare. Ecco perché la nostalgia è un fattore potentissimo nel suo show che sta portando in giro per l'Italia con il suo Tommaso Paradiso Palasport 2026. A portare ancora un pizzico di ricordo del passato ci hanno pensato alcuni nomi che, ieri sera, hanno assistito allo show. Poco prima di cantare Fine dell'estate, Paradiso ha ringraziato Calcutta e Brunori SAS, presenti tra il pubblico dell'Unipol Forum. Un momento emozionante. Ma poche canzoni dopo, l'artista (in gara all'ultimo Festival di Sanremo con I romantici) ha cantato una canzone muovendosi tra le prime file del parterre. E facendo pure un salto nel pit laterale, luogo dal quale solitamente vivono il concerto amici, addetti ai lavori e artisti. Tra loro c'erano anche Olly e Juli, che Tommaso Paradiso ha salutato con un abbraccio forte (subito dopo ha anche letto il messaggio ironico che Olly gli aveva mandato poche ore prima). Come a dire che va bene la nostalgia, ma c'è anche tanto futuro, nel suo modo di fare canzoni.