L'Italia piange oltre 7 miliardi di euro all'anno a causa delle catastrofi naturali. Non stiamo parlando di minacce future, ma di una realtà già in corso, che colpisce case, negozi e uffici. Il nostro patrimonio immobiliare, del valore di 14.400 miliardi di euro, è esposto a rischi crescenti.
Un nuovo rapporto del Natural Risk Forum rivela una fragilità inaspettata, con 41 milioni di immobili a rischio. Questo evento catastrofico, una volta considerato eccezionale, sta diventando sempre più frequente.
Emergono nuove classifiche basate sul "Natural Risk Index", che mettono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto ai vertici del rischio. La ragione non è solo la potenziale frequenza dei disastri, ma l'enorme valore dei beni esposti.
Il dato più preoccupante riguarda i costi: il 79% dei danni non è coperto da assicurazioni, ricadendo su cittadini, imprese e Stato. Il modello attuale – attendere il disastro, indignarsi e ricostruire – non è più sostenibile.
La prevenzione è la chiave. Misurare, prevenire e gestire meglio i rischi naturali attraverso territori resilienti, edifici sicuri e piani urbani aggiornati è fondamentale. Il futuro in Italia è già qui, e dobbiamo essere pronti ad affrontarlo con decisioni intelligenti e lungimiranti.
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