Oggi ai nostri microfoni abbiamo avuto il piacere di ospitare Dado, uno degli artisti più originali della comicità italiana. Romano, classe ’73, Dado ha costruito negli anni uno stile unico, capace di unire musica, ironia e osservazione della quotidianità, conquistando il pubblico tra televisione e teatro, da Zelig a Colorado fino a Made in Sud.
L’occasione dell’intervista è il suo nuovo spettacolo, Il Ripetente, un monologo brillante che racconta, con leggerezza ma anche profondità, la condizione di “eterno scolaro” nella vita. Un personaggio in cui è facile riconoscersi: qualcuno che continua a ripetere gli stessi errori, nelle relazioni, nel lavoro e nelle scelte quotidiane.
Durante la chiacchierata abbiamo esplorato proprio questo tema: quanto c’è di autobiografico nello spettacolo? Qual è l’errore che tendiamo a ripetere più spesso? E soprattutto, perché continuiamo a cercare la felicità negli stessi posti in cui l’abbiamo persa?
Non sono mancate riflessioni sulla comicità di oggi, sempre più in equilibrio tra libertà espressiva e sensibilità del pubblico, e sul suo stile inconfondibile che mescola musica e satira. Dado ci ha raccontato anche il rapporto tra televisione e teatro, sottolineando quanto il palco resti il luogo più autentico per entrare in contatto diretto con le persone.
Tra momenti ironici e domande più profonde, è emerso il ritratto di un artista capace di far ridere, ma anche di far pensare. Perché, come suggerisce Il Ripetente, nella scuola della vita siamo tutti un po’ studenti… e spesso anche un po’ recidivi.