Un tempo le commedie romantiche erano un rifugio per giovani e adulti. Film visti e rivisti, in tv e grazie alle vhs, nelle domeniche malinconiche, durante le notti fredde con un plaid addosso. Si credeva che l’amore fosse l’unico baluardo di salvezza. Poi il genere è sembrato sparire, schiacciato dal cinismo, dalla velocità, dall’idea che i sentimenti fossero diventati fuori moda. Oggi, però, quel bisogno sta tornando. E forse non è un caso.
Non è un paese per single, diretto da Laura Chiossone e tratto dall’omonimo bestseller di Felicia Kingsley, disponibile dall’8 maggio su Prime Video, richiama la nostalgia di storie capaci di farci respirare.