Isola di San Giorgio Maggiore – Il gioiello nascosto di Venezia
Il video ci conduce alla scoperta dell'Isola di San Giorgio Maggiore, uno dei luoghi più affascinanti e meno battuti della laguna veneta, situata di fronte a Piazza San Marco, da cui è separata da un breve tratto d'acqua. Un'isola che custodisce un patrimonio artistico, spirituale e paesaggistico unico al mondo, spesso oscurato dalla vicina e più celebre Venezia.
La narrazione si snoda attraverso la storia dell'isola, abitata fin dall'epoca romana, ma divenuta famosa a partire dal IX secolo, quando vi fu fondato un monastero benedettino. L'isola è dominata dalla splendida Basilica di San Giorgio Maggiore, progettata dal grande architetto rinascimentale Andrea Palladio e completata dopo la sua morte. La facciata bianca e slanciata, con le sue colonne e frontoni, è un capolavoro di armonia e proporzione, che si riflette perfettamente nelle acque della laguna.
Il documentario esplora gli interni della basilica, con opere di Tintoretto (tra cui il celebre Ultima Cena e la Caduta della manna), di Jacopo Bassano e di altri maestri veneziani. Ma il vero gioiello dell'isola è il campanile, da cui si gode una delle viste più spettacolari di Venezia: il bacino di San Marco, la Dogana, la Salute, e l'intero profilo della Serenissima, visto da un'angolazione unica e meno affollata.
Il video non si ferma all'arte. Racconta anche la vita dell'isola oggi, sede della Fondazione Giorgio Cini, un importante centro culturale che ha recuperato l'antico monastero trasformandolo in sede di mostre, concerti, convegni e biblioteche. Il giardino della fondazione, con i suoi chiostri rinascimentali e il suggestivo Chiostro dei Cipressi, è un angolo di pace lontano dal caos veneziano.
Attraverso interviste a storici dell'arte, monaci benedettini che ancora abitano l'isola (sebbene in numero ridotto), e visitatori occasionali che l'hanno scoperta quasi per caso, il video celebra un luogo che è insieme sacro e profano, artistico e naturale, solitario eppure a due passi dalla folla. Un racconto che è un invito a lasciare la via principale e a perdersi nei vicoli (acquatici) di Venezia, per trovare l'isola che forse è la più bella di tutte: quella che nessuno si aspetta. Perché San Giorgio Maggiore non è solo una chiesa, è un'esperienza. E come diceva il poeta: "Venezia è bella, ma San Giorgio Maggiore è il suo cuore segreto".