Massacro della Famiglia Greenough – L'ascia che spezzò una famiglia
Il 21 febbraio 1993, nella remota fattoria di Greenough, in Australia Occidentale, il ventiquattrenne William Patrick Mitchell uccise brutalmente con un'ascia Karen MacKenzie, 31 anni, e i suoi tre figli Daniel (16), Amara (7) e Katrina (5). Mitchell, un amico di famiglia che nella notte era sotto l'effetto di alcol, cannabis e anfetamine, si presentò alla casa all'alba e colpì prima il ragazzo che era uscito a controllare; entrato in casa massacrò la madre mentre dormiva, violentando poi il corpo, e infine uccise le due bambine nelle loro camere. I dettagli più raccapriccianti dell’eccidio furono sigillati da un giudice e mai resi noti al pubblico, tanto erano considerati atroci.
Mitchell si dichiarò colpevole di quattro omicidi volontari e altrettante aggressioni sessuali, venendo condannato all’ergastolo con un minimo di 20 anni. La sentenza suscitò indignazione e richieste di reintroduzione della pena di morte. L’assassino è stato più volte sottoposto a revisione della libertà condizionale (nel 2013, 2016 e successivamente), ma la sua liberazione è stata sempre respinta a causa della gravità del crimine. La sorella di Karen ha dichiarato di volerlo tenere dentro “finché avrà fiato in corpo”, ma il dolore della perdita è ancora una ferita insanabile per l’intera comunità.