«C’è da reagire. Non con un tweet. Perché i tweet sono ciò che vogliono loro. Musk lo ha teorizzato». Walter Veltroni interviene allo Spazio Corriere parlando di attualità, politica, America, democrazia. Una riflessione che nasce dalla presentazione de Le dieci parole tradite (Solferino), libro del direttore di 7 e vicedirettore del Corriere della Sera Venanzio Postiglione, e per celebrare i centocinquant'anni di storia del quotidiano di via Solferino. «Fiducia - racconta Postiglione -. E' come se fossimo assetati da questa parola. In questo momento lettori e lettrici hanno bisogno di fidarsi. E noi giornalisti abbiamo il dovere di verificare. Oggi le redazioni sono inondate da notizie fake, e quindi verificare, controllare, saper distinguere è fondamentale». «Il mondo ormai è fatto da milioni di persone che non leggono più giornali, libri, non hanno partiti, associazioni - ribatte Veltroni -. Milioni di persone sole che utilizzano quello che si chiama free speech. Un rumore quotidiano fatto da un affollamento di messaggi che non contano nulla e che devono avere uno solo al potere». Il dialogo, moderato dal caporedattore responsabile di Corriere Torino Carmine Festa non può non guardare ai prossimi scenari con le prossime elezioni di novembre in America: «Quando si andrà al voto magari avremo una sorpresa importante - conclude Postiglione -. I segnali vanno tutti in questa direzione». (Federica Vivarelli)