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Mette-Marit di Norvegia choc: al National Day con una cannula d'ossigeno al naso

2026-05-18 989 Dailymotion

La Festa Nazionale norvegese è generalmente un momento di gioia e unione. Quest’anno, però, si è trasformata nel palcoscenico della crisi più profonda della Casa Reale. Al centro dei riflettori c’è la principessa ereditaria Mette-Marit di Norvegia, 52 anni, apparsa visibilmente debilitata e stremata. Il Paese si è ritrovato davanti a un'immagine che unisce la dolorosa fragilità fisica della futura regina consorte a uno scandalo giudiziario senza precedenti che sta facendo crollare il consenso della monarchia.

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Mette-Marit di Norvegia, l'ossigeno e la tosse
Per la principessa, affetta da fibrosi polmonare cronica dal 2018, la giornata è stata una vera prova di resistenza. Davanti ai cittadini, Mette-Marit ha dovuto utilizzare una cannula nasale collegata a un respiratore portatile per l'ossigeno, posizionato sul balcone del Palazzo Reale dal figlio Sverre Magnus. Tra continui attacchi di tosse e momenti di forte affanno, lo staff ha dovuto predisporre una sedia per farla riposare, finché la principessa è stata costretta a ritirarsi in anticipo per la troppa stanchezza, lasciando il marito Haakon a completare i saluti istituzionali.

[caption id="attachment_2781716" align="aligncenter" width="1024"] Mette-Marit di Norvegia durante un attacco di tosse sul balcone del Palazzo reale di Oslo. (Photo by DPPA/Sipa USA)[/caption]

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L'addio al costume tradizionale per la Festa nazionale
A testimoniare la gravità della situazione è stata anche una vistosa eccezione al protocollo e alla tradizione. Su stretto consiglio dei medici, Mette-Marit ha dovuto rinunciare al bunad, il tipico e pesante costume tradizionale che la famiglia reale indossa storicamente ogni anno. Al suo posto, ha optato per un sobrio cappotto beige e ballerine ai piedi: una scelta dettata dalla necessità di non affaticare un corpo già provato dalle terapie, proprio mentre i media locali rivelano che l'équipe medica la sta preparando a un possibile trapianto di polmoni.

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Mette-Marit di Norvegia, l'angoscia per il figlio Marius Borg
La debolezza fisica della principessa è però lo specchio di un enorme logorio emotivo. Appena ventiquattr'ore prima delle celebrazioni, Mette-Marit di Norvegia si era recata in carcere per fare visita al figlio maggiore, il ventottenne Marius Borg Høiby, nato da una sua precedente relazione. Il ragazzo si trova in stato di detenzione, indagato per oltre trenta capi d'accusa che includono quattro imputazioni per stupro, gravi violenze fisiche e psicologiche ai danni di alcune ex compagne. Una vicenda giudiziaria pesantissima che sta indignando l'opinione pubblica norvegese.

[caption id="attachment_2781722" align="aligncenter" width="683"] La principessa ereditaria costretta a sedersi su una sedia durante la Festa nazionale. (Photo by DPPA/Sipa USA)[/caption]

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Le ombre sulla Casa reale norvegese
A completare il quadro di questo momento nerissimo ci sono le rinnovate polemiche per i passati contatti della principessa con Jeffrey Epstein, che continuano a sollevare forti dubbi tra i cittadini sul suo futuro ruolo istituzionale. Nonostante i sorrisi di circostanza e la vicinanza protettiva del principe Haakon, l'immagine della famiglia reale esce da questa giornata profondamente incrinata. La Norvegia si trova oggi a un bivio, divisa tra la fragilità umana di una madre malata e la richiesta di trasparenza dei suoi sudditi.