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Finti carabinieri raggirano anziani con la truffa del parente: 6 arresti (19.05.26)

2026-05-19 16 Dailymotion

https://www.pupia.tv - Telefonate studiate per seminare il panico, voci all’altro capo del telefono che si spacciavano per carabinieri, poi la richiesta urgente di denaro e gioielli per “salvare” un familiare coinvolto in inesistenti vicende giudiziarie. Dietro quella catena di truffe che negli ultimi giorni ha colpito anziani tra il Palermitano e le Madonie, i carabinieri hanno individuato sei presunti responsabili originari del Catanese: uno è finito ai domiciliari, altri cinque sono stati arrestati in flagranza.

Le indagini dei militari dell’Arma hanno fatto luce su tre distinti episodi avvenuti tra Geraci Siculo, Castelbuono e Misilmeri, tutti accomunati dallo stesso schema criminale del “finto carabiniere”.

L’indagine a Geraci Siculo - L’operazione investigativa più rilevante è scattata il 12 maggio a Catania, dove i carabinieri del Norm della compagnia di Petralia Sottana, con il supporto dei militari del comando locale etneo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 53enne. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese su richiesta della Procura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe truffato un’anziana residente a Geraci Siculo dopo averla contattata fingendosi un appartenente all’Arma. Alla donna era stato raccontato di un grave incidente e di presunti problemi giudiziari che coinvolgevano un suo familiare, inducendola così a consegnare contanti e preziosi.

Il tentativo fallito a Castelbuono - Il giorno successivo un altro colpo con lo stesso copione è stato tentato a Castelbuono. In questo caso, però, la lucidità della vittima, una donna di 83 anni, ha mandato all’aria il piano.

La pensionata, insospettita dalla telefonata ricevuta, ha contattato il 112 consentendo alle pattuglie della compagnia di Cefalù di intervenire rapidamente. Due uomini sono stati bloccati e arrestati poco dopo. Fingendosi carabinieri, “avevano contattato telefonicamente la donna - come ricostruito poi dagli investigatori - rappresentando una falsa emergenza giudiziaria riguardante un familiare e richiedendo la consegna di denaro”.

La banda fermata a Misilmeri - Appena 24 ore dopo, un altro episodio si è verificato a Misilmeri. Qui i carabinieri della stazione locale e del Nor hanno arrestato tre uomini originari del Catanese subito dopo la truffa ai danni di un’anziana pensionata.

Anche in questo caso la vittima era stata convinta, attraverso una telefonata di sedicenti appartenenti all’Arma, a consegnare soldi e gioielli custoditi in casa. Determinante è stata la reazione immediata della donna, che ha chiesto aiuto ai carabinieri permettendo ai militari di intercettare la banda durante la fuga.

I carabinieri sono riusciti a recuperare integralmente il bottino, tra denaro e preziosi, poi restituito alla legittima proprietaria. Durante la perquisizione dell’auto utilizzata dal gruppo, uno dei tre arrestati è stato inolt