Come smettere di “tenere tutto insieme”. C’è una forma di forza che ci viene insegnata presto: tenere tutto insieme, ma poi diventa una gabbia invisibile. Tenere, reggere, non cedere: all’inizio sembra una virtù. “Tenere tutto insieme” è spesso non permettersi di cadere, di deludere, di cambiare forma.
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I segnali di difficoltà
Il primo segnale è la tensione costante. Non ti rilassi mai davvero, anche nei momenti di pausa, una parte di te resta vigile, pronta a intervenire, a sistemare, a prevedere. Poi c’è la difficoltà a chiedere aiuto, perché hai interiorizzato l’idea che devi farcela da sola, che mollare, anche solo un pezzo, significhi fallire. Un altro indizio è la paura del disordine emotivo e relazionale, esistenziale. Preferisci restare in una situazione che conosci, anche se ti pesa, piuttosto che affrontare l’incertezza di lasciare andare.
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Come smettere di “tenere tutto insieme”
Ma la verità è che non tutto deve essere tenuto insieme, alcune cose hanno bisogno di cadere per trovare una forma più vera. Smettere di tenere tutto insieme significa cessare di controllare ciò che non puoi salvare e iniziare a distinguere ciò che è tuo da ciò che non lo è. È un gesto sottile. Può essere dire: «Questo non dipende da me. Non posso essere tutto per tutti». All’inizio fa paura, perché lasciare andare rompe l’immagine di te che ti sei data.
Ma sotto quella immagine c’è spazio, respiro, c’è vita. A volte ciò che chiamiamo cedimento è, in realtà, un ritorno alla verità. Smettere di tenere tutto insieme è un atto di fede nella vita. Nel video, ti guido in una meditazione per aiutarti a lasciare andare ciò che non ti appartiene più.