L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA quanto piace a chi crea videogiochi e quanto sta cambiando il settore, soprattutto quello indipendente? Così rispondono alcuni studi indipendenti italiani su vantaggi, svantaggi e costi sociali.
Jesus Manuel Subero Galarza di Megalith: «Da un certo punto di vista per lo sviluppatore dà quel boost in più, quindi per un programmatore come me si riducono i tempi di prototipazione e di programmazione. D'altro canto però, se consideriamo la cosa da un punto di vista un po' più aziendale, quando prima ci volevano quattro dipendenti per fare un lavoro, adesso ne serve uno».
Andrea Basilio, executive Producer & associate Creative Director di Milestone: «Io credo che non si debba subappaltare la parte creativa perché si va a svuotare la parte bella del lavoro. L'AI può aiutare gli sviluppatori ad automatizzare una serie di lavori noiosi e non proprio divertentissimi da fare, non molto creativi, allora lì è un grande tool, un grande strumento che si può utilizzare».
Un altro punto di vista è quello di Antonio D'Ortenzio, Solutions Architect Manager in Aws Italia, che offre agli sviluppatori strumenti di AI come Kiro: «Quello che questi tool permettono di fare è demandare la parte onerosa, la parte operativa ad un agente AI e poter dedicare più tempo proprio alla parte creativa, per cui in crediamo che liberare tempo per potersi dedicare all'ideazione possa portare a tendere a prodotti migliori».
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