Il dibattito sulla sorte dei militanti della flotillia, sequestrati in alto mare dalla Marina israeliana e trascinati nel porto di Ashdod, ammanettati, inginocchiati, umiliati, si è arricchito in queste ultime ore, della voce del presidente israeliano Isac Herzog. Ha ricordato ciò che per noi dovrebbe essere piuttosto ovvio, ovvero che il corpo dei prigionieri è sacro, che l'umanità e la moralità non vanno messi in discussione, che è un atto di barbarie abusare dei detenuti. Il presidente israeliano ha parlato anche di ciò che accade in Cisgiordania e alle violenze alle brutalità, questa è stata la definizione che ha usato, dei coloni contro i contro i palestinesi. L'intervento di Herzog è importantissimo in una democrazia come quella israeliana, messa in crisi dalla svolta autoritaria che Netanyahu ha impresso dal 2000 scegliendo per il suo esecutivo estremisti religiosi.