«NON SO CHI PUÒ BATTERE VINGEGAARD. È facile che lo vinca lui, se non succedono cose imprevedibili» ha detto Francesco Moser commentando la spettacolare performance di Jonas Vingegaard durante questo Giro d'Italia. «Unico modo per attaccarlo sarebbe che lo facessero in pianura, che ci fosse il vento e tutti dovrebbero essere d'accordo in attaccarlo, altrimenti in salita lui fa come gli pare». Per quanto riguarda gli italiani, secondo l'ex ciclista su strada e pistard non ci sarebbe nessuno in grado di battere il danese. «Stiamo aspettando che arrivi Lorenzo Finn, perché è l'unico che ha le caratteristiche per essere protagonista e lo ha dimostrato anche nelle gare che ha fatto fino adesso», ma per quanto riguarda Giulio Pellizzari «ormai è tagliato fuori», secondo l'ex campione.«Poi gli altri sono tutti lì ma nessuno è in grado di emergere».
In effetti il danese Jonas Vingegaard sta letteralmente dominando il suo primo Giro d’Italia, trasformando la Corsa Rosa in una lunghissima passerella personale. Con la recente e spettacolare vittoria nella tappa elvetica di Carì, la quarta di questa edizione, il fuoriclasse danese ha inflitto il colpo di grazia alle speranze dei rivali, scavando un solco di oltre quattro minuti in classifica generale su Felix Gall e Thymen Arensman. Il capitano della Visma sta gestendo la Maglia Rosa con la freddezza del cronometrista e la ferocia del cannibale, accelerando solo quando serve per fare il vuoto e blindare il primato. Mentre alle sue spalle la lotta per il podio si infiamma, Vingegaard viaggia spedito verso Roma per prendersi l'ultimo Grande Giro che ancora manca alla sua straordinaria bacheca.