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Il cinema ha "paura" delle donne over 60?

2026-05-28 46 Dailymotion

Una nuova ricerca del movimento Age Without Limits riaccende il dibattito sull’ageismo nel cinema: nei film di maggior incasso nel Regno Unito degli ultimi tre anni, le donne sopra i 60 anni continuano a essere fortemente sottorappresentate. Addirittura, i film di successo hanno quattro volte più probabilità di avere come protagonista un animale parlante piuttosto che una donna sopra i 60 anni. 

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Animali parlanti e “Chris” protagonisti del box office
Tra i 100 film di successo analizzati tra il 2023 e il 2025, 20 includono gli animali paranti e solo 5 donne over 60 con ruoli centrali. Dopo gli animali parlanti, un altro dato curioso riguarda i protagonisti maschili: 6 film hanno come star attori di nome Chris, tra cui Chris Pratt, Chris Pine e Chris Hemsworth, a conferma di una certa omogeneità nei casting dei grandi blockbuster. Un risultato curioso, preoccupante e anche un pò triste.

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Quando le donne over 60 dominano lo schermo
I 5 film di successo con una protagonista femminile over 60 sono: Allelujah, My Big Fat Greek Wedding 3, Book Club: The Next Chapter, The Substance e Freakier Friday. A questi si sarebbe aggiunto anche Bridget Jones: Mad About the Boy, secondo incasso del 2025 nel Regno Unito, se la protagonista Renée Zellweger avesse avuto appena tre anni in più.

Perché proprio loro hanno avuto successo? Sono quasi tutti sequel, storie già conosciute dal pubblico e familiari. In film come Book Club, le protagoniste sono un gruppo di attrici famose, non una sola donna over 60. Il caso più particolare è The Substance, il più originale, ma ha una star come Demi Moore al centro del racconto ed è un film che affronta in modo diretto il tema dell’età con effetti speciali e una trama quasi fantascientifica. Non poteva non funzionare.

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Emma Thompson: «Le donne mature sono invisibili, ma piene di storie»
L’attrice britannica Emma Thompson, 67 anni, ha commentato i risultati definendo “assurda” la scarsa presenza di storie centrate sulle donne anziane. «Le donne sono metà della popolazione e invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha detto Thompson.

«Più invecchiamo, più siamo interessanti. Le donne anziane non hanno bisogno di un permesso per esistere sullo schermo. Esistono già nel mondo, il cinema deve solo tenere il passo». Il suo intervento si inserisce in una campagna più ampia contro l’ageismo e la discriminazione legata all’età e al genere nell’industria culturale, che secondo gli esperti tende a marginalizzare progressivamente le attrici con l’avanzare dell’età.

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Il pubblico è pronto a cambiare?
Un sondaggio collegato alla ricerca mostra segnali di apertura: circa un terzo del pubblico ritiene che ci siano troppe poche storie con protagoniste over 60, mentre una persona su sei sarebbe più propensa ad andare al cinema se il film avesse una donna anziana al centro della narrazione. Questo suggerisce un potenziale ancora poco esplorato dall’industria.

Negli ultimi anni si sono visti alcuni segnali di cambiamento, anche grazie a riconoscimenti importanti assegnati ad attrici più mature. Tuttavia, l’età media delle protagoniste e delle nominate ai premi più prestigiosi resta relativamente bassa. Il dibattito resta aperto: il pubblico c’è, le storie anche. La domanda rimane una sola: perché il cinema ha così paura delle donne over 60?