Investire nel valore dell’informazione locale come presidio irrinunciabile di democrazia, pluralismo, controllo civico e partecipazione attiva dei cittadini. È questo il forte messaggio lanciato dalla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori), che ha espresso piena fiducia nelle parole pronunciate da Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria.
Il Sottosegretario è intervenuto a Roma al confronto nazionale sul futuro del comparto, promosso dalla stessa FILE insieme all’Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI) e al Consorzio Editoriale NASCE presso l’Hotel Nazionale, davanti a una folta platea di editori, giornalisti e rappresentanti del settore.
Al centro del dibattito i temi caldi del settore: il rapporto sbilanciato tra piattaforme digitali e mercato pubblicitario, il futuro del sostegno pubblico, la tutela dell’autonomia e l’attuazione dell’European Media Freedom Act. L’informazione di prossimità continua infatti a garantire l'identità delle comunità regionali.
Per il Sottosegretario Barachini il sostegno pubblico è essenziale per scongiurare i tagli, condividendo la proposta di tassare le grandi piattaforme online (Over the Top) che oggi drenano oltre il 50% del mercato pubblicitario complessivo e il 75% di quello digitale: «Dobbiamo decidere qual è il campo di gioco. O i sistemi di intelligenza artificiale sono editori o non lo sono. Dal mio punto di vista lo sono, e devono seguire le stesse regole», ha rimarcato Barachini. Il presidente della FILE, Roberto Paolo, ha inoltre invocato massima trasparenza nell'attribuzione delle commesse pubblicitarie istituzionali.
Il rischio concreto, in assenza di azioni mirate, è una drammatica desertificazione editoriale che colpirebbe in particolar modo le aree interne e i territori più fragili della provincia di Salerno e del Mezzogiorno. Una minaccia finora arginata dal rinvio dei tagli previsti dal cosiddetto "emendamento Crimi", che avrebbe azzerato i contributi a cooperative giornalistiche e storiche testate locali.
Sul punto è stata netta la posizione del Senatore Nicola Calandrini (FdI), Presidente della Commissione Bilancio del Senato, il quale ha ricordato il lavoro per rendere strutturali i contributi diretti previsti dal D.Lgs. 70/2017: «Il pluralismo informativo non può essere lasciato alle sole logiche di mercato. Con gli 82 milioni del DPCM 17 aprile 2025 sosteniamo concretamente le copie cartacee, le edicole e la rete di distribuzione sul territorio. Sommando queste misure ai contributi diretti storici, il sostegno pubblico complessivo tra il 2023 e il 2025 supera ampiamente i 200 milioni di euro».
Il tavolo ha registrato una forte convergenza politica. Anche il Senatore Orfeo Mazzella (Movimento 5 Stelle), vicepresidente della X Commissione, si è detto pronto a riconsiderare la vecchia linea dei tagli per sposare un finanziamento selettivo all'editoria di prossimità, dichiarandosi contrario alla