L'inchiesta della Procura romana si fonda su ore ed ore di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Alcuni passaggi vengono definiti cruciali dagli inquirenti per dimostrare l'esistenza di un canale informativo privilegiato fra la Corte dei Conti e gli indagati. Canale che sarebbe stato individuato nell'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele.