Lewis Hamilton ha scritto la storia a Barcellona: la sua 106esima vittoria in Formula 1 è la prima con la Ferrari. Il binomio da sogno, che tanto aveva faticato lo scorso anno, ha vissuto in Catalogna una giornata di gloria che ha fatto emozionare tutti, a casa e in circuito. L'inglese ha raddrizzato un weekend iniziato male e ha mostrato un feeling fantastico non solo con la SF-26 ma con tutta la squadra; non è un caso che la vittoria sia stata costruita 'di strategia', proprio come riusciva a fare la Ferrari negli anni d'oro di inizio Millennio.
Ora il campione britannico sembra davvero il leader del team, a maggior ragione pensando al mesto ritiro di Charles Leclerc, arrivato nel finale di gara quando il monegasco era in sesta posizione, a conclusione di una settimana - dalla domenica di Monaco a qui - davvero da incubo per lui.
Costretto al ritiro è stato anche Andrea Kimi Antonelli, la cui Mercedes è andata ko a poche tornate dalla fine mentre l'italiano era in seconda posizione. Punti persi pesanti per il bolognese, che però pochi momenti prima del ritiro si era tolto la soddisfazione di rifilare un sorpasso capolavoro al compagno di squadra George Russell. Il #63 inglese sorride solo per i 18 punti recuperati ad Antonelli in classifica, perché in realtà dal punto di vista del confronto diretto col compagno anche oggi sarebbe uscito con le ossa rotte. Sul podio infine sale anche la McLaren, con Lando Norris.
Di tutto questo e di molto altro ci raccontano i nostri inviati a Barcellona, Carlo Platella e Matteo Senatore.