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Oggi la seconda prova della Maturità 2026, ma gli studenti bocciano il nuovo orale

2026-06-19 124 Dailymotion

LA MATURITÀ 2026 È IN PIENO SVOLGIMENTO. Dopo le tracce della prima prova di italiano uguali per tutti, oggi è il giorno della seconda, con prove diverse a seconda dell'indirizzo di studi. Le prime indiscrezioni parlano di una versione di Quintiliano per il liceo classico. E di accenni ad Einstein in quella di matematica.
Ma quest'anno tutte le attenzioni degli studenti si focalizzano sulla prova orale. Che sarà su 4 discipline specifiche, senza i collegamenti fra le materie, con spazio al percorso formativo dello studente. E nessuna scena muta, come successo invece nel 2025: chi non sosterrà l'orale verrà bocciato. Abbiamo chiesto a studentesse e studenti cosa pensano delle novità. «È una sorpresa per tutti, non solo per noi ma anche per appunto i professori, da entrambe le parti non sappiamo come comportarci bene. Quindi sarà un po' una sorpresa. Grazie a Dio non sono il primo giorno», dice una maturanda. «Non mi piace tanto, perché non credo che da un'interrogazione con quattro materie possa uscire fuori la maturità dello studente, aveva più senso l'immagine e noi facevamo i collegamenti, secondo me», aggiunge un'altra, da Roma.
«L'orale lo sosterrò come un'interrogazione normale, senza troppa ansia e il fatto che una persona non si presenti secondo me è giusto (che si bocci), a meno che non lo faccia per protesta ovviamente. Se lo fa per protesta non è giusto che comunque non passi, però se lo fa solamente perché sa di passare con il minimo indispensabile non è comunque giusto per chi magari lo fa per protesta», sottolinea un'altra maturanda.
«L'esame - precisa una studentessa milanese - si chiama esame di maturità: deve dimostrare che appunto lo studente sia pronto ad affrontare qualsiasi tipo di prova sia scritta che orale, quindi secondo me è giusto che bisogna affrontare tutte e tre le situazioni e non si possa appunto decidere di balzare quello che si vuole o meno».
«Dal punto di vista della scuola, cioè anche dello studente, non ha neanche troppo senso protestare perché alla fine non credo che cambi molto. Secondo me dal punto di vista invece del Ministero. si doveva apprezzare un tipo di protesta così pacifica che alla fine non fa male a nessuno se non allo studente stesso», ragiona uno studente.
«Adesso con le nuove direzioni per cui non si può più fare scena muta ma comunque alle domande bisogna rispondere penso che sia un po' un modo autoritario per eliminare appunto la libertà di protesta», sottolinea uno studente milanese che però aggiunge: «Io personalmente sono uscito il primo giorno, il secondo del primo giorno: quindi sono un po' con l'ansietta e comunque non vedo l'ora di finire».