SE LO DICE anche Spotify, allora è ufficiale: i tormentoni non ci sono più. O meglio: non come un tempo. «I tormentoni hanno caratterizzato le estati di milioni di italiani negli scorsi decenni, diventando simbolo di un momento culturale comune, nazionale, intergenerazionale, cross-sociale», si legge in un comunicato del servizio di streaming. «Li ascoltavi in spiaggia, nei bar, attraverso le finestre aperte delle case assolate. Non era possibile terminare un’estate senza esserne stati esposti. Oggi, la sensazione, è che non ci siano più. Non come una volta». Infatti, oggi, la proposta è variegata e permette a ciascuno di scegliere il proprio tormentone. Così, Spotify ha redatto un elenco di 20 canzoni che probabilmente rappresenteranno l'estate italiana, dividendole in alcuni filoni tematici. C'è l'estate italiana. Poi quella urban. Ci sono quella latina, quella basata sul folklore... E infine c'è l'estate dance. Ognuna di queste ha le proprie canzoni di successo. Lo ha spiegato anche Dario Manrique, Editorial Lead Italia e Spagna di Spotify. «La musica dell'estate continua ad essere anche un fenomeno culturale di massa, ma è diventata un'esperienza molto più personale. Assistiamo a una riscoperta delle nostre radici folk, a una continua evoluzione della scena urban e all'esplorazione di ritmi latini che vanno ben oltre i cliché. I trend di quest'estate sono un'istantanea di un Paese che abbraccia la diversità, e la nostra playlist "Estate 2026" ne è il riflesso». Scoprite le 20 canzoni in questo nostro video...