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Viaggio all'Isola d'Elba tra miniere, vigneti e sentieri sul mare

2026-06-23 2,195 Dailymotion

Sarebbero sufficienti già solo i colori del mare e la natura rigogliosa per eleggere l’Isola d’Elba a destinazione da sogno. Ma basta trascorrervi qualche giorno per scoprire che non è unicamente una meta balneare o una delle tante isole del Mediterraneo. È un territorio che racconta una storia di mare e miniere, di fortezze e vigneti, di imperatori, contadini, artigiani, cuochi e sorelle che decidono di cambiare vita tornando alla terra.
Crocevia del Mediterraneo
L'Elba è un'isola che, più che mostrarsi, si lascia scoprire poco alla volta. L'itinerario proposto da VisitElba.info parte proprio da questa idea: attraversare l'isola seguendo le tracce lasciate dalla sua storia e dalle persone che ancora oggi la raccontano attraverso il proprio lavoro. Guardando una carta geografica si capisce perché.

[caption id="attachment_2802911" align="aligncenter" width="1024"] Spiaggia Le Viste, Portoferraio (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]

Tra la Toscana e la Corsica, al centro delle rotte del Mediterraneo occidentale, l'Elba non è mai stata una periferia. Per secoli è stata contesa da potenze diverse, dagli Appiani ai Medici, dagli Spagnoli ai Francesi, che ne compresero il valore ben oltre le dimensioni.

Anche i paesi raccontano questa storia. I centri più antichi – Capoliveri, Marciana, Rio, Sant'Ilario e San Piero – sorgono nell'entroterra, in posizione elevata. Furono costruiti così per difendersi dalle incursioni che per secoli interessarono il Tirreno. Le cittadine marine arrivarono dopo.

Dall'isola, nelle giornate più limpide, lo sguardo raggiunge Montecristo, Pianosa, Capraia, il Giglio e le altre terre dell'Arcipelago Toscano. Al centro si innalza il Monte Capanne, che con i suoi oltre mille metri ricorda come l'Elba sia, prima di tutto, una montagna emersa dal mare.

[caption id="attachment_2802913" align="aligncenter" width="1024"] L'isola di Montecristo vista dal Museo delle Miniere di Capoliveri (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]

[idgallery id="2395476" title="Ventotene, l'isola di tufo"]
Quando il ferro valeva più del turismo
Molto prima che il turismo diventasse la principale economia dell'isola, la ricchezza dell'Elba si trovava nel sottosuolo. Gli Etruschi sfruttavano già i giacimenti ferriferi elbani, seguiti dai Romani e dalle generazioni successive. Per oltre duemila anni il ferro ha influenzato la vita dell'isola più di qualsiasi altra risorsa. La testimonianza più evidente è la Miniera del Ginevro, nel territorio di Capoliveri. Attraversando le gallerie scavate nella roccia e osservando le pareti che conservano ancora i segni del lavoro dei minatori, si comprende la portata di un'attività che ha coinvolto generazioni di elbani.

[caption id="attachment_2802914" align="aligncenter" width="1024"] L'esterno della Miniera del Ginevro, Capoliveri (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]

Oggi è l'unica miniera sotterranea visitabile dell’isola, le gallerie si spingono fino a oltre cinquanta metri sotto il livello del mare, e permette di entrare in contatto con una storia che raramente compare nelle cartoline. Fotografie, attrezzature e documenti restituiscono la dimensione quotidiana di quel lavoro.

Tra le testimonianze compare anche Filippo Boreali, oggi ottantaquattrenne, che lavorò per ventisette anni nelle miniere elbane e ha raccontato quell'esperienza nel libro “L'uomo della miniera” (Cairo Editore - Editoriale Giorgio Mondadori), ora introvabile ma che si auspica abbia una riedizione per tramandare una memoria unica. Attraverso storie come la sua si comprende quanto il rapporto tra gli abitanti e la montagna fosse diretto, quasi fisico.

[caption id="attachment_2802916" align="aligncenter" width="1024"] All'interno della Miniera del Ginevro, Capoliveri (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Portoferraio, la città-fortezza e l'imperatore
Se il ferro ha costruito l'economia dell'Elba, il mare ne ha determinato la storia. Le incursioni dei corsari ottomani convinsero Cosimo I de' Medici a realizzare una grande città-fortezza affacciata sul porto naturale di Portoferraio. Nacque così Cosmopoli, uno dei più ambiziosi sistemi difensivi del Rinascimento. Ancora oggi Forte Falcone, Forte Stella, bastioni e mura definiscono il profilo della città. Dal punto più alto delle fortificazioni lo sguardo abbraccia il porto e le spiagge bianche delle Ghiaie, di Padulella e di Capo Bianco.

[caption id="attachment_2802917" align="aligncenter" width="1024"] Le spiagge bianche delle Ghiaie, di Padulella e di Capo Bianco (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
L'esilio di Napoleone
Nel centro storico riaffiora inevitabilmente anche la figura di Napoleone Bonaparte. Quando arrivò all'Elba, il 4 maggio 1814, era un sovrano in esilio che aveva appena abdicato. Ad ac...