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Firenze, torna la «truffa di Stitch» al Duomo: «Non allentate i controlli»

2026-06-29 2,211 Dailymotion

Con temperature che domenica hanno toccato i 39,4 gradi alla stazione Orto Botanico, verrebbe quasi da considerarlo un gesto eroico, se non si trattasse di potenziali truffatori senza nessuna autorizzazione. Ebbene sì, dopo i primi avvistamenti di maggio scorso, quando il consigliere di Lista Schmidt Massimo Sabatini ne aveva segnalato la presenza su Ponte Vecchio, ecco la ricomparsa del gigantesco pupazzo di Stitch, stavolta immortalato in piazza San Giovanni, accanto al Battistero. A denunciarlo è ancora Sabatini, che ha provveduto ad avvisare nuovamente il comandante della polizia municipale Francesco Passaretti. «Non dobbiamo allentare i controlli e bisogna intervenire immediatamente. Adesso i complici si sono messi anche a scattare fotografie per poterle vendere a chi si mette in posa con la persona travestita da Stitch» del cartone Lillo & Stitch, spiega il consigliere di opposizione. Dietro il costume, infatti, sarebbero camuffati non solo dei folkloristici intrattenitori di strada – nel caso comunque più adatti a palcoscenici come Disneyland – ma soggetti che chiedono soldi col piattino, e «colleghi», ipotizzava già a maggio Sabatini, che approfitterebbero della curiosità di grandi e piccini per borseggiare i turisti distratti. L’alieno blu del film Disney non è l’unico pupazzo notato in città. Nei mesi scorsi è stato difatti segnalato anche un orso polare, verosimilmente non arrivato dalle regioni artiche. «Il fenomeno – dichiarava Sabatini pochi mesi fa – va stroncato sul nascere prima che il centro Unesco venga invaso da una nuova ondata di abusivi, magari stavolta vestiti da Pippo, Paperino e Topolino». Insomma: a volte ritornano. O, come succede troppo spesso a Firenze, a volte non se ne vanno mai. È il caso, sempre nella zona del Duomo, tra via Cerretani, via degli Avelli e borgo San Lorenzo, dei truffatori del gioco delle tre carte: «Sono quattro gruppi da una dozzina di malviventi l’uno – racconta Marco Giannoni, presidente del comitato Duomo – Non si riesce a liberarsene».