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Chi sono i lefebvriani, in cosa credono e perché lo scisma è grave (non solo per la Chiesa)

2026-07-01 1,762 Dailymotion

Città del Vaticano, 1 lug. (askanews e testo redazione online) - Con la messa di consacrazione dei nuovi quattro vescovi che si è tenuta a Econe in Svizzera, si è sancito di fatto, lo scisma dalla Chiesa cattolica romana da parte dei lefebvriani, i seguaci della Fraternità San Pio X. Secondo il diritto canonico, infatti, la consacrazione episcopale senza mandato pontificio comporta la scomunica automatica dei partecipanti e determina una situazione di scisma.

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I lefebvriani hanno ignorato l'appello del Papa: è scisma
I lefebvriani hanno ignorato l'appello del Papa a sospendere la cerimonia: Leone XIV aveva chiesto agli aderenti alla fraternità di desistere da un atto "grave" e di non "lacerare" la Chiesa. Anche se manca l'atto formale del Papa con la scomunica latae sententiae, lo scisma di fatto si è consumato.

Alla celebrazione presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta, coadiuvato da monsignor Bernard Fellay erano presenti oltre mille sacerdoti, religiosi e religiose, insieme ad altri 15 mila laici, la funzione è stata trasmessa in diretta social e tradotta in sei lingue, per dare il massimo clamore all'iniziativa.

Per i lefebvriani, oggi è "una giornata storica e una festa. Per la Chiesa universale, invece, è un giorno in cui si rinnova una ferita. Quella della divisione". Scrive il sito Vatican news.

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Chi sono e in che cosa credono i lefebvriani
I lefebvriani si chiamano così da Marcel Lefebvre già delegato apostolico nell’Africa francofona: fondò la Fsspx il 1° novembre 1970 per rispondere alla richiesta di una formazione sacerdotale tradizionale, in un momento in cui molti ambienti cattolici stavano adeguandosi alle riforme del Concilio Vaticano II.

Fortemente legati alla tradizione, i lefebvriani contestano il cattolicesimo nato dopo il Concilio Vaticano II. In primis dicono la messa in latino, ma gli aspetti liturgici e devozionali non sono i più importanti. Non lo sono per chi, dentro o fuori la Chiesa, auspica aperture nei confronti di donne, laici, sessualità, sinodalità. E che ha apprezzato i tanti passi in avanti compiuti dagli ultimi Papi per comprendere le trasformazioni della società, promuovendo l'inclusione, pur mantenendo saldi i dogmi dottrinali tradizionali. Vedi il messaggio di accoglienza pastorale, riassunta spesso nel motto "tutti, tutti, tutti", di Papa Francesco, per una Chiesa considerata "madre e non dogana".

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Rifiutano il magistero conciliare e post conciliare
Di fatto neanche la Santa Sede contesta ai lefebvriani il gusto per il rito antico. Contesta il rifiuto di parti del magistero conciliare e postconciliare. I riferimenti sono a libertà religiosa, ecumenismo, dialogo interreligioso, rapporto con il mondo moderno e riforma liturgica. Nella “Professione di fede cattolica” pubblicata il 24 giugno 2026, la Fsspx dice di accettare la fede ricevuta dagli apostoli, ma elenca tra gli errori da respingere liberalismo, indifferentismo, modernismo, ecumenismo e laicismo.

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L'ecumenismo, un errore
I lefebvriani non hanno alcun rapporto di riconoscimento dell'islam, rifiutano come il diavolo il dialogo ecumenico, e quindi respingono lo sforzo di riunificazione delle chiese cristiane per la pacificazione nel mondo.

Sul ruolo della donna, l'immagine che emerge dai documenti della Fraternità è quella di una femminilità improntata alla maternità, all'educazione dei figli e alla custodia della famiglia. La realizzazione professionale viene considerata importante solo se non entra in conflitto con la vita domestica.

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Il femminismo e la crisi della famiglia occidentale
Negli articoli pubblicati dalla Fraternità San Pio X, il femminismo moderno viene poi descritto come uno dei fenomeni che avrebbero contribuito alla crisi della famiglia occidentale. L'accusa riguarda l'idea che uomini e donne possano essere completamente intercambiabili o che l'autonomia individuale prevalga sui legami familiari.

Sui temi della bioetica la posizione è netta (ma in linea con la Chiesa romana): l'aborto viene definito un atto moralmente inaccettabile in qualsiasi fase della gravidanza. Analogamente, la contraccezione artificiale è respinta sulla base dell'enciclica Humanae Vitae di Paolo VI, mentre la maternità viene considerata una delle espressioni più alte della vocazione f...