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Chi era Victor Willis, l'uomo dietro "YMCA"

2026-07-02 104 Dailymotion

Victor Willis è morto il 30 giugno 2026. Aveva 74 anni. Lo ha annunciato la band dei Village People sui social con poche parole: «È scomparso a causa di una malattia breve ma aggressiva». Nessun altro dettaglio, la famiglia ha chiesto riservatezza. Proprio a Palermo l'estate scorsa aveva avuto un malore sul palco dopo aver cantato Macho Man.
Willis era la voce dei Village People, uno dei gruppi disco più famosi degli anni Settanta. Sul palco vestiva i panni di un poliziotto motociclista. In studio scriveva e cantava canzoni che ancora oggi tutto il mondo conosce: Y.M.C.A., Macho Man, In the Navy, Go West.


[caption id="attachment_2807489" align="aligncenter" width="1024"] I Village People partecipano ai People's Choice Awards intorno al 1978 a Los Angeles, in California. (Foto di Michael Ochs Archives/Getty Images)[/caption]
Dal gospel a Broadway, poi la disco music
Nato a Dallas il 1° luglio 1951, figlio di un predicatore battista, Willis impara a cantare in chiesa. Si forma come attore e danzatore a New York, dove nel 1976 recita nella produzione originale di Broadway di The Wiz. Poi arriva il produttore francese Jacques Morali, che nel 1977 fonda i Village People. Cerca una voce potente e scenica. Willis fa un provino, incide alcuni demo. Il resto è storia.
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Il legame con la comunità gay
I Village People nascono nel 1977 a New York, nel pieno dell'era disco. Il produttore Jacques Morali era omosessuale, e l'idea del gruppo era esplicitamente ispirata ai personaggi e agli ambienti di Greenwich Village — il quartiere newyorkese cuore della comunità gay americana. I costumi del gruppo - il poliziotto, il cowboy, il militare, il motociclista, il costruttore, il pellerossa - erano icone dell'estetica gay degli anni Settanta.
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Y.M.C.A. è la sigla di Young Men's Christian Association, un'associazione cristiana fondata a Londra nel 1844 per supportare i giovani. Col tempo le sue sedi erano diventate anche luoghi di incontro per uomini gay, in un'epoca in cui l'omosessualità era ancora illegale e gli spazi sicuri erano pochissimi.
Nel 1977, i produttori Jacques Morali e Henri Belolo fondano i Village People con un'idea precisa: attrarre il pubblico gay attraverso personaggi iconici della mascolinità americana, trasformati in qualcosa di irriverente e liberatorio.
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Le canzoni, i diritti e il ritorno
Nel 1980 Willis lascia il gruppo. Seguono anni difficili, segnati da problemi personali e dalla tossicodipendenza. Nel 2007 completa un percorso di disintossicazione e ricomincia. Nel 2012 vince una battaglia legale sui diritti d'autore di Y.M.C.A.e In the Navy. Un risultato importante, che lo rimette al centro della sua storia. Nel 2017 torna ufficialmente nei Village People e riprende i tour internazionali. A maggio 2026, appena un mese prima di morire, si era esibito in Europa e in India. A luglio erano in programma due concerti in Italia.
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Y.M.C.A., oggi "inno" di Trump
Donald Trump inizia a usare Y.M.C.A. ai suoi comizi durante la campagna elettorale del 2024. La scena è quasi surreale: il candidato repubblicano più conservatore della storia recente balla sulle note di una canzone nata nei club gay di New York. La comunità LGBTQ+ protesta. Molti artisti e attivisti chiedono ai Village People di vietare l'uso della canzone.
Willis risponde in modo inaspettato: non solo non si oppone, ma difende Trump pubblicamente. Dice che il presidente «ama la canzone» e che questo è un onore. Aggiunge che Y.M.C.A. non è mai stata una canzone gay e che lui non ha mai scritto canzoni gay. Una presa di posizione che ha diviso i fan.


[caption id="attachment_2807502" align="aligncenter" width="1024"] Il presidente eletto Donald Trump saluta i Village People sul palco durante il comizio per la vittoria tenutosi alla Capital One Arena il 19 gennaio 2025 a Washington, DC. (Foto di Anna Moneymaker/Getty Images)[/caption]
Per Willis, Y.M.C.A. era una canzone sulla libertà, quella libertà di spirito tutta americana che celebrava la giovinezza, l'energia, il diritto di divertirsi senza giudizi. Un'idea di America aperta e ottimista, figlia degli anni Settanta. Mezzo secolo dopo, quella stessa canzone è diventata l'inno di un'America molto diversa. Alla notizia della morte di Willis, Trump ha pubblicato un messaggio in cui lo ricorda come «una persona felice e generosa. Y.M.C.A. risuonerà pe...