BOLOGNA - Un murale contro i 'leoni da tastiera' per ricordare Vincent Plicchi, morto suicida su TikTok, e per sensibilizzare i giovani sugli effetti nefasti del cyberbullismo, con tanto di invito a chiedere aiuto perché “non è da perdenti farlo”. Lo hanno realizzato quattro writer bolognesi sul muro della palestra delle scuole medie Pepoli, dentro al parco della Lunetta Gamberini, in ricordo del 23enne bolognese che lo scorso 11 ottobre si è tolto la vita mentre era 'live' in diretta su Tiktok. Un gesto estremo che ha rivelato come Plicchi, molto popolare sul social network cinese, fosse vittima degli insulti e dei commenti negativi da altri utenti web. L'opera, realizzata dai writer bolognesi Alessandro 'Dado' Ferri, Massimiliano 'Rusty' Landuzzi, Riccardo 'Draw' Raviola e Elvis 'Mambo' Pregnolato, fa parte di un progetto promosso dal Comune di Bologna insieme alla famiglia di Vincent Plicchi, ed è stata inaugurata questa mattina alla presenza degli artisti, del sindaco Matteo Lepore e del padre di Vincent, Matteo Plicchi, di fronte ai circa 400 studenti della scuola, che sono stati coinvolti nel percorso e hanno anche loro realizzato un disegno all'interno del cortile.