Surprise Me!

Mondiale senza sorprese (ma Capo Verde quasi)

2026-07-04 236,388 Dailymotion

L’ennesima prodezza di Leo Messi, un controllo e tiro praticamente fusi nello stesso movimento - giocata inarrivabile per quasi chiunque - sembrava aver messo in cassaforte il passaporto dell’Argentina, tanto che, essendo ormai l’una di notte, mi sono detto “aspetto il 2-0 per sicurezza e poi vado a dormire”. Bene, sono andato a dormire alle 3 con gli occhi pieni della partita più bella del Mondiale, per merito di Capo Verde che ha ribattuto colpo su colpo, e con un grande calcio, finendo battuto 3-2 dopo i tempi supplementari. Il torneo ha sfiorato così una sorpresa che nella storia dei Mondiali sarebbe finita molto in alto in graduatoria: pensandoci un po’ durante il match, perché a un certo punto pareva davvero possibile, mi è venuta in mente la vittoria della Corea del Nord contro l’Italia del 1966. È poi finita come a logica doveva finire, e questo a dire il vero non è un Mondiale prodigo di sorprese: se si esclude l’eliminazione della Germania ai rigori dal Paraguay, è andato più o meno tutto come ce lo immaginavamo. Fin qui.La coraggiosa e tecnicamente validissima partita di Capo Verde, che chiude l’esperienza imbattuto nei tempi regolamentari visto che aveva pareggiato anche con la Spagna, riassume sia l’ammirazione alta che i risultati bassi ottenuti dal calcio africano in questa edizione: avevamo salutato le 9 promosse su 10 dalla fase a gironi al tabellone dell’eliminazione diretta come un evento. Quel turno in più rispetto al passato, i sedicesimi di finale, ha però riallineato il continente ai numeri di sempre, con due sole nazionali qualificate agli ottavi, il Marocco e l’Egitto, fra l’altro entrambe ai rigori. Restiamo comunque convinti che l’Africa sia in forte movimento: di Capo Verde abbiamo detto, il Senegal è uscito dal Belgio per un’incredibile distrazione a partita ormai finita, il Congo è rimasto davanti all’Inghilterra sino a un quarto d’ora dalla fine, Costa d’Avorio e Sudafrica hanno ceduto nei minuti conclusivi, sono andate male soltanto l’Algeria e stanotte il Ghana, perché alla Colombia l’1-0 va assai stretto. Volendone trarre un comune denominatore, e ricordando che già stasera il Marocco prova a spingersi ai quarti contro il Canada, sono stati quasi sempre fatali gli ultimi minuti, quelli in cui emergono mestiere e malizia. Doti che si imparano solo con il tempo, e dunque occhio fra quattro anni.A differenza dell’Africa, che non ha avuto derby, l’Europa ha approfittato dei suoi tre scontri intestini per salire a 7 qualificate. Una in meno rispetto al 2022, tre in meno rispetto al 2018, la sensazione generale è che l’enorme afflusso di giocatori extraeuropei nei principali campionati stia lavorando ai fianchi lo storico duopolio Europa-Sudamerica. Abbiamo già detto più volte del buon comportamento dei tre Paesi organizzatori, ma attenzione al Canada stasera, perché contro il Marocco va in campo da sfavorito, mentre il Sudamerica ha quattro qualificate e la Colombia non è così distante da Argentine e Brasile. Resta da ribadire il crac dell’Asia, che aveva portato ai sedicesimi soltanto il Giappone, oltre all’aggregata Australia che gioca le qualificazioni asiatiche, e all’alba degli ottavi è rientrata a casa in blocco. Un enorme boomerang, per citare l’attrezzo simbolo degli australiani.