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La notte in cui il Belgio ha salvato i Mondiali

2026-07-07 1,138,847 Dailymotion

La notte in cui il Belgio salvò i Mondiali entra nella storia del gioco con un risultato squillante, 4-1 addirittura. Prima del caso Balogun la considerazione generale vedeva gli Stati Uniti alla pari, se non leggermente favoriti: ma la dinamica psicologica innescata dal sopruso che Trump ha chiesto e ottenuto da Infantino ha sconvolto innanzitutto la squadra di Pochettino, visibilmente schiacciata dall’evidenza di poter solo vincere dopo aver goduto di un simile strappo al regolamento. La stessa prestazione di Folarin Balogun, tra i peggiori in campo, è stata verosimilmente una conseguenza del clamore suscitato dalla cancellazione della sua squalifica. A certi livelli gli ambienti competitivi vengono blindati dal punto di vista mediatico, e possiamo immaginare che nel ritiro americano sia stato fatto di tutto per attutire l’eco dell’indignazione planetaria cresciuta nelle ultime 24 ore. Ma non tutto può essere filtrato, e quella che era una delle nazionali più apprezzate e simpatiche del torneo per la freschezza del suo gioco e l’ambizione di fare molta strada divertendo deve aver percepito di essere diventata l’immagine di una sopraffazione. Occorre molto pelo sullo stomaco, nello sport, per recitare la parte del cattivo senza venirne condizionati: i ragazzi di Pochettino ne sono usciti viceversa schiantati, come dimostrano i due gol regalati nella ripresa nel momento in cui stavano provando a rientrare nel match. Quella di Seattle è stata la grande rivincita di Rudi Garcia, allenatore sempre capace di mantenere il suo stile nella buona e nella cattiva sorte, che ha mandato in campo una squadra evidentemente caricata dagli eventi, e molto nuova visto che De Bruyne e Doku hanno fatto inizialmente compagnia a Lukaku in panchina. È stata la serata d’onore di Charles De Ketelaere, la mezza punta dell’Atalanta che ha vissuto per sua stessa ammissione i 90 minuti più belli della sua vita, impreziositi da due gol e la palla rubata del 3-1, momento chiave della gara. È stata in generale la prestazione di una squadra in missione non solo per se stessa, come aveva precisato proprio Garcia nelle dichiarazioni seguenti la riqualificazione di Balogun: “Non protestiamo solo per noi, protestiamo per il calcio”. Mai concetto fu più condivisibile.Il Belgio stanotte ha salvato i Mondiali perché si può immaginare che da qui alla finale, quando premierà la squadra campione, Trump non troverà altri motivi di interesse per terremotare la competizione: gli Stati Uniti sono usciti agli ottavi come Canada e Messico, gli altri due Paesi organizzatori, e certamente per i ragazzi di Pochettino non si prospetta in patria un futuro luminoso. Lo spirito del tempo non apprezza i perdenti. Resta da dire, però, che la questione Infantino non può finire qui: a fine torneo ci verrà mostrato un bilancio grondante milioni di dollari, perché l’organizzazione è stata innegabilmente un successo. Ma la liquidazione morale di una Fifa che cambia le regole in corsa per compiacere il proprio ingombrante padrone di casa non può venire derubricata a incidente di percorso.