"Già devo allenare la Nazionale Politici e credo che sarà abbastanza difficile". Così Roberto Mancini risponde con una battuta alle domande sulle voci su un possibile ritorno sulla panchina azzurra come commissario tecnico dell'Italia. E lo fa a margine della conferenza stampa della Partita del Cuore 2026, che lo vedrà nei panni di Mister della Nazionale dei Politici. L'ex ct interviene anche sul caso dell’attaccante americano Folarin Balogun, espulso per un fallo nel match contro la Bosnia‑Erzegovina ai Mondiali 2026. Un cartellino rosso poi annullato dalla Fifa, dopo un intervento del presidente Usa che ha confermato di essersi rivolto al presidente della Fifa, Gianni Infantino, per sollecitare una revisione della squalifica di Folarin. Balogun ha così potuto disputare la partita successiva contro il Belgio. "Sicuramente è stata una cosa particolare", afferma Mancini, riferendosi alla decisione della Fifa. Il Belgio ha presentato ricorso, poi respinto. "Penso che Garcia (l’allenatore del Belgio, ndr) avesse cose più importanti a cui pensare: preparava un ottavo di finale importante. Alla fine credo che un giocatore non faccia la differenza e che un allenatore debba concentrarsi sulla propria squadra", conclude.