Bruxelles, 10 lug. (askanews) - La Commissione europea ha accusato Meta di "creare dipendenza" con violazioni delle regole del Digital Services Act. Il colosso tecnologico statunitense non avrebbe fatto nulla per limitare i rischi che le piattaforme comportano per gli utenti, in particolare per i bambini e gli adulti vulnerabili, a causa di funzionalità progettate per incentivarli a rimanere su Facebook e Instagram.
[idarticle id="2695420" title="Dipendenza da smartphone: che fare?"]
La Commissione Ue accusa Meta, con Instagram e Facebook, di "creare dipendenza"
E quanto è emerso dai risultati preliminari di una indagine che ha esaminato pratiche come lo scorrimento infinito (scroll), l'autoplay, le notifiche in push e le raccomandazioni personalizzate.
"Non esiste uno strumento efficace per la gestione del tempo trascorso davanti allo schermo, né misure efficaci di sensibilizzazione, né un efficace controllo parentale", afferma il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier.
[idgallery id="2732149" title="Adolescenti e social: ecco perché vietare non è la strada giusta"]
[idarticle id="2771485" title="Luca Mazzucchelli: «Contro i rischi dei social, il dialogo in famiglia». Come costruirlo in 5 passi"]
Meta rischia una pesante multa, ma potrà esercitare i suoi diritti di difesa, esaminando i documenti della Commissione e rispondendo alle accuse.
La replica di Meta
"Non concordiamo con questi risultati preliminari, che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti. Da quando è stata avviata questa indagine, abbiamo lanciato gli account per teenager, che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo — consentendo loro di bloccare l'accesso a Instagram di notte e di limitare il tempo di utilizzo giornaliero a soli 15 minuti. Questi limiti di tempo non possono essere modificati né ignorati dagli utenti di età inferiore ai 16 anni. Condividiamo l'impegno della Commissione Europea nel garantire ai ragazzi esperienze online sicure e positive, e continueremo a collaborare con loro in modo costruttivo." - un portavoce Meta.